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Si è chiuso sabato con un convegno presso il Maglio della Val Meledrio “Cronache dall’arnia”, vero e proprio festival delle api e del miele organizzato a Dimaro Folgarida, in Val di Sole. Dopo una settimana di eventi, un’intera giornata di discussione e confronto per approfondire il rapporto tra tutela delle api, difesa della biodiversità e del territorio. All’appuntamento è intervenuto  anche il Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, Walter Ferrazza: il suo  intervento può essere ascoltato, assieme al resto del convegno,  cliccando qui.

(Intervento del presidente Ferrazza dal minuto 2:45:41 al minuto 3:12:35 del video). 

Ferrazza ha sottolineato il ruolo di indicatore ambientale dell’ape. “Anche il parco – ha detto – ha iniziato a mettere in campo un progetto per la tutela e la valorizzazione di questo insetto prezioso. E’ un progetto che va sviluppato necessariamente mettendo in rete tutti i soggetti interessati. Siamo la più grande area protetta del Trentino, ma siamo anche un’area abitata, vissuta, e questo rappresenta un grande valore aggiunto, perché l’uomo è portato a difendere la propria casa e il proprio benessere, ma così facendo può generare  ricadute positive sull’ambiente e sulle altre specie, dentro e fuori l’area protetta. Perché quanto fatto all’interno di un parco genera benefici anche al di fuori dei confini”.

Il progetto ribattezzato “Un Parco per le api” punta a mettere in campo azioni concrete per difendere e salvaguardare il ruolo degli insetti impollinatori, da cui dipendono l’84% dei vegetali coltivati in Europa. Fra le azioni già in parte in fase di realizzazione: attivare progetti pilota che si configurino come “buone prassi” replicabili altrove (come quello posto in essere con il Comune di Pinzolo, “Api…zolo”, che prevede la dislocazione di aree in cui seminare varietà specifiche per gli insetti impollinatori), promuovere attività di studio, conoscenza e sensibilizzazione. Il tutto in partnership con gli enti e le amministrazioni locali e gli attori del sistema della ricerca trentino. Fra l’altro la realizzazione di aiole fiorite specifiche e “bees hotel” arrecano in generale un beneficio al territorio anche dal punto di vista paesaggistico e delle attività divulgative che vi si possono realizzare, non da ultimo riferendosi alle scuole.

Tra gli altri interventi quelli di Giulia Zanotelli, assessore provinciale all’Agricoltura; Romano Stanchina, dirigente Sviluppo sostenibile e Aree protette della Provincia autonoma di Trento; Sergio Angeli,docente della Libera Università di Bolzano; Geremia Gios, docente dell’Università di Trento, Luca Pedrotti, coordinatore scientifico per il Parco Nazionale dello Stelvi, il vicepresidente APT Val di Sole Marc Katzemberger  e molti altri.