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PLOT 5: la fascia del “Krumholtz”, quota 2100m s.l.m.

Siamo nella fascia di transizione tra il regno dei larici e quello delle praterie d’alta quota dove gli arbusti si alternano a tratti sempre più ampi di praterie frammiste a grossi massi affioranti da antiche frane ormai vegetate e stabilizzate. In questi ambienti le condizioni climatiche sono rigide al punto da deformare e contorcere i pochi, “audaci” larici che si fanno ambasciatori dei rigogliosi lariceti dell’Alta Vallesinella. Specie dal portamento arbustivo e contorto come il pino mugo, il rododendro, e i salici d’alta quota sono le più adatte per questi ambienti. È la cosiddetta fascia dei legni contorti appunto (dal tedesco “Krumholtz”).

 

Qui trovano casa, solo per citarne alcune, specie come lo spioncello (Anthus spinoleta) che nidifica in aree aperte d’alta quota per svernare in pianura, il culbianco (Oenanthe oenanthe), il sordone (Prunella collaris) che nidifica sulle Alpi tra i 1800m s.l.m. e i 3000m s.l.m. tra le fessure delle rocce affioranti e il codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros) che, molto eclettico, arriva a nidificare dalle città alle aree montane.

Durante l’avvicinamento all’area di studio il grido di allarme della sentinella per antonomasia, la marmotta, graffia il silenzio mattutino. Questo mammifero avverte infatti con un o più fischi la presenza di minacce, intimando al gruppo famigliare di cercare riparo nelle tane. Si nutre di bulbi, radici, foglie, infiorescenze, frutti, semi e steli di numerose specie vegetali. Pare essere ghiotta anche del nostro attrattivo per la cattura dei carabidi: spesso e volentieri infatti saccheggia le trappole a caduta per gli insetti, che contenevano una soluzione satura di sale e aceto bianco.

All’interno del Plot ricadono due habitat che per il loro pregio e per la loro scarsa distribuzione a livello comunitario sono entrati a far parte della “Rete Natura 2000”: un network di aree riconosciute dall’Unione Europea come strategiche per la conservazione della biodiversità a livello sovra-nazionale.

 

Di seguito il grafico delle temperature medie giornaliere registrate dal giorno di installazione della strumentazione (04.06.2018)  fino all’ultima possibilità di raccolta dei dati (25.09.2018).

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