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Reintroduzione

la reintroduzione degli stambecchi (Arch.PNAB)

La reintroduzione degli stambecchi (Arch.PNAB)

Lo stambecco (Capra ibex L., 1758) è presente nel Parco grazie ad un Progetto di reintroduzione promosso dall’Ente nel 1995. Caratterizzato da due fasi: una sul Massiccio dell’Adamello e l’altra sul Massiccio della Presanella. Sono stati liberati 43 animali provvisti di radio collare e di marche auricolari, per poter localizzare e riconoscere gli animali da distanza. Le aree scelte sono state considerate idonee nel Piano Faunistico e nello studio di fattibilità.

stambecchi pronti per il rilascio (A.Mustoni)

Stambecchi pronti per il rilascio (A.Mustoni)

Adamello

23 esemplari sono stati liberati in Val di San Valentino (Massiccio dell’Adamello) provenienti dal Parco Naturale delle Alpi Marittime (Cuneo) e dal Massiccio dei Monzoni (Trento).
La tecnica di cattura utilizzata è stata quella della telenarcosi mediante l’impiego di un fucile lanciasiringhe. Dopo la cattura, gli stambecchi sono stati sottoposti ai controlli sanitari, per prevenire la possibile diffusione di malattie. Infine marcati su entrambe le orecchie con targhe auricolari colorate e numerate a seconda dell’area di provenienza. Sono stati quindi rilasciati nei pressi di Malga Praino, a 1650 m di quota.

Presanella

rilascio di stambecchi in Val Genova (A.Mustoni)

Rilascio di stambecchi in Val Genova (A.Mustoni)

In Val Genova (Massiccio della Presanella) sono stati liberati due nuclei di fondatori: 10 individui provenienti dal Parco Naturale delle Alpi Marittime (Cuneo) e 10 catturati nel Massiccio dei Monzoni. Tutti gli individui sono stati marcati ad entrambe le orecchie con targhe auricolari colorate.
I 10 stambecchi provenienti dal Massiccio della Marmolada sono stati trasportati, nella stessa giornata in cui è avvenuta la cattura. Il sito di rilascio era in Val di Genova, presso l’albergo ristorante Stella Alpina.

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