Monitoraggio

cattura e posizionamento di radiocollare su stambecco (E.Stella)

Cattura e posizionamento di radiocollare su stambecco (E.Stella)

Nonostante il buon adattamento della specie al nuovo territorio di vita, testimoniato dai risultati dell’intensa attività di monitoraggio condotta nel corso dei primi anni anche grazie ai radiocollari applicati agli animali, la neo-colonia era stimata, nel 2003, in appena 43-51 stambecchi (30-33 capi in Val San Valentino e 13-18 in Val Genova). Il paragone con i normali tassi di incremento numerico della specie, in accordo con i quali avrebbe dovuto essere presente un nucleo di circa 190-210 individui, ha fatto ipotizzare uno status di evidente inadeguatezza numerica della colonia, preoccupante al punto da giustificare una nuova fase di studio volta ad individuare le cause del mancato accrescimento. Nel 2005 il Parco ha dunque impostato una fase di monitoraggio, finalizzata

operatori del Parco effettuano radiotracking e osservazioni a vista (F.Zibordi)

Operatori del Parco effettuano radiotracking e osservazioni a vista (F. Zibordi)

all’acquisizione di informazioni di base circa la distribuzione, la consistenza e gli spostamenti degli stambecchi nelle varie zone del loro areale. Per aumentare le possibilità di contatto con i branchi, nel corso della primavera del 2005, anche grazie al supporto del Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento, sono stati catturati e dotati di radiocollare 6 stambecchi (3 maschi in Val Genova, 2 femmine e 1 maschio in Val San Valentino). Le catture sono proseguite anche nel 2006 con la dotazione di radio-collari ad ulteriori 4 maschi, catturati in Val S. Valentino. Il monitoraggio radiotelemetrico, con il conseguente tentativo di arrivare all’avvistamento, si è rivelato particolarmente utile per incrementare il numero dei contatti con i diversi gruppi presenti nell’area e quindi migliorare la conoscenza dello status della popolazione nel Massiccio Montuoso Adamello-Presanella.

L’analisi critica dei dati rilevati ha quindi portato ad ipotizzare la presenza complessiva di più di 110 capi nel 2007 (invece della cinquantina stimata in precedenza). Dal 2008 la popolazione del Parco viene monitorata con metodologie naturalistiche e nel 2013, sulla base dei risultati raccolti attraverso un’intensa attività di monitoraggio si assunse che la popolazione del Parco potesse essere pari a circa 180-200 individui.

Per approfondire vai a pagina 10 della “Relazione GRICO 2013“.

Anche se nel 2019 la specie non è più oggetto di progetti specifici, l’attenzione del Parco nei confronti dello stambecco rimane elevata, soprattutto in considerazione dell’importanza di questa popolazione nel quadro distruibutivo della specie sulle Alpi centro-orientali.

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