Seleziona una pagina

La teleferica della Todesca

“La battaglia in quota è innanzitutto questione di trasporti” (M.F.von Lempruch, 1925)

Questi ingegnosi sistemi di impianti a fune furono indispensabili per rifornire di viveri come zucchero, riso e farina, carne in scatola, munizioni per la fanteria, nonché il fieno pressato per i muli e per i giacigli dei soldati. A volte venivano caricati anche pesanti pezzi d’artiglieria, come i lanciamine, oppure pezzi di cannone di fanteria: ogni carico poteva raggiungere il peso di circa 120 Kg.

 

Funicolare – Foto archivio Calabrò

 

LA TELEFERICA DELLA TODESCA

A poca distanza dal cimitero militare della Todesca, al margine di monte della strada di fondovalle, possiamo osservare i resti del basamento di partenza della teleferica militare austro-ungarica che in tempo di guerra serviva le postazioni difensive della località Pozzabella, posta tra la val Folgorida e la val Stablel.

Resti del basamento di partenza della teleferica militare austro-ungarica in Loc. Todesca Val Genova

A partire dal 5 maggio 1917, un distaccamento misto di uomini provenienti da vari reparti austroungarici occupò definitivamente la zona di Pozzabella, dove fu allestito anche un posto di primo soccorso diretto da un ufficiale medico.
L’approvvigionamento di viveri e materiali a questa postazione veniva effettuato in modo da garantire un’autonomia di circa 12 giorni, compresa la necessaria dotazione di proiettili e granate a mano, grazie anche alla teleferica che dalla Todesca raggiungeva la cresta del Belvedere presumibilmente a quota 2180 m slm, con una tratta di circa 1550 m. A poca distanza dal cimitero militare della Todesca, in prossimità della strada di fondovalle, possiamo ancora osservare i resti del basamento di partenza di questo impianto.

NON SOLO TRASPORTO MECCANICO: LE DONNE DELLA GUERRA

Milioni di donne vennero mobilitate per la guerra e sostituirono in ogni attività, con capacità e impegno, gli uomini al fronte. Si improvvisarono operaie nelle fabbriche, nelle officine e nell’industria bellica e aeronautica, continuarono ad accudire bambini e anziani senza dimenticare i lavori nei campi e nelle stalle. Sono state impiegate come tramviere e ferroviere mantenendo attivo il servizio di trasporto pubblico. Hanno lavorato come crocerossine negli ospedali da campo assistendo e curando i corpi martoriati dei soldati, molte furono contagiate in particolare dalla “febbre spagnola” perdendo la vita.
Le donne ricoprivano ruoli fondamentali nel trasporto di materiali e viveri. Sopportando sforzi immani, coprivano lunghi percorsi disagiati su tracciati aspri ed impervi anche su neve e ghiaccio con carichi pesanti e si occupavano spesso di trasferire i feriti in barella fino al presidio sanitario più vicino con ai piedi zoccoli di legno chiodati.
Trasportavano assi, munizioni, gerle di viveri e di biancheria. Numerose furono ferite, colpite da schegge e da fucilate, altre persero la vita sotto frane e valanghe. Alcune donne furono arruolate nell’esercito austroungarico, partecipando alle azioni militari vere e proprie.

Portatrici d’assi – Casina Muta Val Genova.

 

Bibliografia utile

“Battle at high altitude is above all a question of transport.” (M. F. von Lempruch, 1925)

These ingenious ropeway systems were indispensable for supplying food like sugar, rice and flour, tinned meat, and ammunition for the infantry, as well as pressed hay for mules and for soldiers to sleep on. Sometimes heavy pieces of artillery were also loaded, like mine launchers or infantry cannon components: each load could weigh as much as 120kg.

TELEFERICA DELLA TODESCA CABLEWAY

A short distance from Todesca military cemetery, on the upstream edge of the valley road, we can see the remains of the starting post for the Austro-Hungarian military cableway. In wartime it was at the service of the defence positions of the Pozzabella district between Val Folgorida and Val Stablel. From 5 May 1917, a mixed detachment of men from various Austro-Hungarian units definitively occupied Pozzabella, where a first aid post was also set up, with its own medical officer.
The supply of food and materials to this location was scheduled so as to guarantee an autonomy of about twelve days, including the necessary provisions of bullets and hand grenades. The Todesca cableway reached the Belvedere ridge, at a presumed altitude of 2180m, and covered a section of about 1550m. Near the road at the bottom of the valley, a short distance from the Todesca military cemetery, we can still see the remains of the start position.

MORE THAN MECHANICAL TRANSPORT: WOMEN AND WAR

Millions of women were mobilized for the war effort, replacing the menfolk at the front in every task, with skill and commitment. They took over as factory workers, in mechanical workshops, in the ammunitions and aeronautical industries. All the while they continued to look after their children and older people, also tending fields and livestock.

They were employed as tram drivers and railway workers, keeping the public transport system going. They enrolled as Red Cross nurses in field hospitals, assisting and treating badly wounded soldiers, and many caught and died of Spanish Flu.

Women played key roles in the transport of materials and food. They undertook exhausting journeys with heavy loads along terrible roads on harsh, inaccessible trails, even over snow and ice. It was often women who stretchered the injured to the nearest medical centre, walking in hobnailed wooden clogs.

They carried planks, ammunition, panniers of food and linens. Countless women were wounded by shrapnel and bullets; others lost their lives in landslides and avalanches. Some enrolled in the Austro-Hungarian army and fought alongside the men.