Quaternario (2,5 Ma – Oggi)

E’ il periodo in cui viviamo, quello che ha visto lo sviluppo dell’homo sapiens e la sua graduale colonizzazione del pianeta.

Oggi gli studiosi stanno analizzando la proposta di formalizzare all’interno della scala dei tempi geologici una nuova epoca. Un’epoca in cui le attività dell’essere umano hanno avuto un profondo impatto sull’ecosistema globale: l’Antropocene.

Appartengono al Quaternario i depositi di sedimenti più superficiali, composti di materiali originati dal’erosione operata dai grandi ghiacciai. Questi percorrevano le valli del Parco durante l’Ultimo Massimo Glaciale (Wurm), le fasi glaciali precedenti e la Piccola Età Glaciale avvenuta tra il 1550 e il 1850 d.C. L’azione recente ed attuale della gravità ha generato in questo periodo depositi di frane post – glaciali, falde di detriti alla base dei versanti e colate di detriti. Anche l’azione dei fiumi ha lasciato e continua a lasciare traccia. Ad esempio, i coni di detriti abbandonati allo sbocco della valli (conoidi). Ma anche i terrazzi fluviali, segno del fluttuare della profondità dell’alveo, e le piane alluvionali, generate dalle esondazioni ripetute dei fiumi.

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