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Variante 2018 al Piano del Parco

Nel corso degli ultimi anni il Parco ha percepito la necessità di operare una nuova variante tecnica al Piano del Parco con l’obiettivo di renderlo uno strumento più dinamico.
Pur senza perdere di vista il principio istituzionale fondamentale di conservazione delle caratteristiche naturali dell’ambiente, l’approccio è stato quello di favorire uno sviluppo sostenibile ed una fruizione responsabile del territorio.

Dopo un iter di definizione durato tutto il 2018, è stata approvata definitivamente dal Comitato di Gestione del Parco nella seduta di lunedì 28 ottobre 2019 con deliberazione n.16, la Variante 2018 al Piano del Parco come previsto dal regolamento di attuazione dell’ordinamento dei Parchi.
Nei prossimi giorni, come vuole l’iter di approvazione, la Variante sarà trasmessa alla Giunta provinciale per l’approvazione in Giunta Provinciale.

 

Leggi il COMUNICATO STAMPA della seduta del Comitato di Gestione di approvazione della Variante!

 

Ripercorriamo insieme i principali Step dell’iter di definizione della Variante 2018 del Piano del Parco

PREMESSA
Il Parco ha portato avanti i lavori per questa nuova Variante al Piano del Parco con specifico riferimento ad esigenze di:

  • ADEGUAMENTO NORMATIVO – rispetto alle modifiche normative sopravvenute, in ambito urbanistico, ambientale ed amministrativo;
  • MODIFICHE AI DOCUMENTI DEL PIANO DEL PARCO – necessità/opportunità di elaborare delle modifiche alle Norme di Attuazione;
  • AMPLIAMENTO DEI CONFINI – richiesta del Comune di Sella Giudicarie al Parco di ampliamento dei confini dell’area protetta su una porzione del territorio in Val di Breguzzo.

1.
12 febbraio 2018: approvazione da parte della Giunta esecutiva del Parco del documento “Elementi tecnici a sostegno della Variante tecnica 2018 al Piano del Parco” avviando il procedimento di Variante;

2.
25 febbraio 2019:
 adozione in via preliminare da parte Comitato di gestione del Parco (deliberazione n. 3) della Variante 2018 al Piano del Parco.

3.
23 aprile 2018: 
approvazione da parte della Giunta esecutiva del Parco della proposta di “DOCUMENTO PRELIMINARE – ELEMENTI TECNICI A SUPPORTO DELLA VARIANTE 2018 AL PIANO DEL PARCO”.

4.
4 maggio 2018:
adozione della Variante del Piano del Parco da parte del Comitato di gestione.

5.
14 giugno 2018: momento pubblico di illustrazione e presentazione dei contenuti del Documento preliminare, durante la quale, tutti hanno potuto presentare proposte, osservazioni e richieste scritte e motivate sul documento preliminare.

6.
A seguire
, redazione da parte dell’Ufficio Tecnico-Ambientale della documentazione tecnica relativa alla Variante 2018 al Piano del Parco, ovvero:

  • Documento 1: Relazione
  • Documento 2: Cartografia
    • 1 – ZONIZZAZIONE ED ELEMENTI DI PREGIO PAESAGGISTICO COLTURALE
    • 2 – INFRASTRUTTURE E STRUTTURE EDILIZIE
    • 3 – HABITAT NATURA 2000
    • 4 – INQUADRAMENTO URBANISTICO PROVINCIALE
  • Documento 3: Norme di Attuazione
    • A – Misure di Conservazione specifiche ZSC
    • B – Regolamenti
    • B1 – REGOLAMENTO STRUTTURE ACCESSORIE
    • B2 – REGOLAMENTO ATTIVITA’ PUBBLICITARIE
    • B3 – REGOLAMENTO UTILIZZO NATANTI
    • B4 – REGOLAMENTO ATTIVITÀ’ SPORTIVE
    • C – Norme di Attuazione CONFRONTO
  • Documento 4: Elenco Manufatti
    • D – Relazione sulle modifiche all’Elenco Manufatti
    • E – Elenco delle Schede dei Manufatti
  • Documento 5: Elenco Geositi
  • Documento 6: Elenco Monumenti Vegetali
  • Documento 7: Rapporto Ambientale

7.
Parere del Comitato scientifico delle aree protette
che, per mezzo del Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette della PAT, ha trasmesso un giudizio positivo. E’ stata richiesta un’integrazione della documentazione, ovvero un riassuntivo che sintetizzi ed inquadri la disciplina complessivamente vigente per le diverse zone presenti nel territorio del Parco con particolare riferimento ai divieti.

8.
Deposito
di tutta la documentazione della Variante al Piano del Parco presso l’Ufficio Tecnico Ambientale del Parco e avviso pubblico a tutti i Comuni, Comunità di Valle e uscita su un quotidiano locale per consentire a chiunque di presentare osservazioni in un periodo di 60 giorni dal 6 marzo al 6 maggio 2018.

9.
Trasmissione al competente Servizio Sviluppo sostenibile e Aree protette della Provincia autonoma di Trento con la richiesta di espressione parere e convocazione della Conferenza dei Servizi che raccoglie i pareri di tutti i Servizi e le strutture della PAT coinvolte.

10.
Raccolta, sistemazione, esame ed istruttoria tecnica di ciascuno dei pareri e delle osservazioni pervenute al Parco
da parte dell’Ufficio Tecnico Ambientale del Parco, a seguito della chiusura del termine utile per la presentazione delle osservazioni, nonché della acquisizione dei pareri espressi dalle Strutture provinciali.
La rendicontazione di questi elementi è contenuta è contenuta negli appositi “Documento 9 – Rendiconto alle osservazioni”, e “Documento 7 – Rapporto ambientale”.

Nel periodo di deposito dei documenti della Variante 2018 al Piano del Parco sono pervenute 20 osservazioni di cui 7 da parte di pubbliche amministrazioni o associazioni e 11 da parte di soggetti privati oltre ad 1 osservazione d’ufficio presentata dalla struttura del Parco che, a seguito di ulteriori valutazioni e considerazioni scaturite durante il periodo di pubblicazione, oltreché sulla scorta di quanto emerso da un esame preliminare della Giunta Esecutiva, hanno definito una serie di proposte correttive e integrative dei documenti medesimi.
Nel rispetto delle disposizioni regolamentari di applicazione della direttiva sulla Valutazione Ambientale Strategica, nel “Documento 7 – Rapporto Ambientale” viene inserito l’apposito capitolo della Rendicontazione urbanistica con riferimento ai pareri delle strutture provinciali ed al verbale della Conferenza dei Servizi.

11.
Approvazione da parte del Comitato scientifico delle aree protette, il quale ha espresso un parere favorevole all’adozione definitiva nella forma proposta dall’Ente.

12.
28 ottobre 2018: adozione definitiva della Variante del Piano del Parco da parte del Comitato di gestione.

13.
Trasmissione della Variante alla Giunta provinciale per l’approvazione in Giunta Provinciale.

14.
Successiva adozione da parte della Giunta provinciale che avverrà entro massimo 60 giorni dalla trasmissione della stessa.

 

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