Motivazioni

La Carta Europea del turismo sostenibile (CETS) assume un significato specifico in base caratteristiche naturali e antropiche del Parco, del suo modello di gestione e sviluppo, delle condizioni strutturali del contesto territoriale in cui si colloca.

Il Parco ha deciso di aderire alla CETS in seguito a 3 riflessioni:

  1. Nei comuni sottoposti a grande stress ambientale a causa degli impianti sciistici e dell’espansione edilizia a questi collegata, la preoccupazione per l’ambiente ha raggiunto un livello di intensità che richiede un intervento delle istituzioni preposte. La risorsa ambiente è diventata, quindi, qualcosa che nel pensiero della popolazione va salvaguardato, e il Parco deve prestare molta attenzione a non deludere questa aspettativa.
  2. Nei territori con un leggero carico turistico il Parco Naturale Adamello Brenta è visto come possibile promotore dello sviluppo. Essi vantano la possibilità di fare della loro natura, ancora in gran parte integra, un possibile prodotto di promozione turistica. In questi territori il Parco è quindi visto come una grande possibilità e questo suo ruolo sul territorio non incontra le resistenze di altre istituzioni già preposte alla promozione e allo sviluppo turistico.
  3. Le occasioni di scambio tra operatori e Parco prima erano poco frequenti. Quindi l’attività di comunicazione del Parco è principalmente rivolta alle iniziative per i turisti. Si investono molte energie nel processo di comunicazione verso il cliente finale, senza tenere conto di alcune forme di comunicazione indiretta che porterebbero ad una maggior conoscenza di sé presso gli operatori e presso il territorio. Il modo in cui il Parco cura la comunicazione con albergatori ed operatori di questo comparto non spinge questi ultimi a promuovere attivamente le iniziative organizzate presso i propri clienti. Forme di relazione dirette agli operatori potrebbero da una parte aumentare la legittimazione del Parco e dall’altra raggiungere anche per via indiretta i clienti.

Queste riflessioni hanno condotto a prendere in considerazione la necessità di definire una strategia per il turismo sostenibile. E’ un lavoro da parco anche migliorare la gestione del turismo incoraggiando buone pratiche di sviluppo sostenibile. Il Parco non può esimersi dal confrontarsi con il turismo che per molti comuni dell’area rappresenta il fattore principale di sviluppo socio-economico e possiede un forte potenziale per sostenere attività economiche tradizionali e migliorare la qualità della vita dei residenti.
Il turismo, inoltre, rappresenta uno strumento prezioso per sensibilizzare moltissime persone (dai visitatori, agli abitanti, agli operatori, alle istituzioni) al rispetto dell’ambiente.

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