La stagione 2012 è iniziata il 20 maggio con la gestione dei parcheggi nelle domeniche e, quotidianamente, dal 16 giugno. Ogni anno, in preparazione dell’estate, il Parco conduce, sulla base della convenzione stipulata con le 7 amministrazioni comunali proprietarie che affidano al Parco la gestione della valle stessa, lavori di sistemazione e manutenzione del territorio. In particolare nei mesi giugno e luglio l’Ente ha provveduto all’asfaltatura dei tratti di strada da Carisolo a Loc. Ponte Verde per una spesa di 23.400,00 €, allo sfalcio, pulizia e manutenzione di strade e sentieri per un totale di 200 giornate/uomo di lavoro da parte del personale operaio.
Il sentiero delle cascate, che percorre l’intera valle per 17 Km da Carisolo a Malga Bedole, attraversa aree molto diversificate tra loro dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Da ambienti di foresta si passa a tratti che costeggiano il torrente Sarca e le  sue maestose cascate, da aree aperte e dedicate al pascolo a zone umide ricche di vegetazione e culla di preziosa biodiversità. Proprio in queste aree, non formalmente classificate biotopi come erroneamente attribuito a dichiarazione del Presidente del Parco, Antonio Caola, la ricchezza di vegetazione erbacea ed arbustiva rappresenta il valore e la peculiarità ambientale del sito. Qui sta l’attenzione dell’Ente nello sfalciare le erbe comuni e lasciare alla libera evoluzione le porzioni di aree con particolari caratteristiche ambientali, stando sempre attenti a valorizzare anche le visuali panoramiche sul paesaggio. Proprio nel tratto Ponte Verde – Cascata Nardis, un’area umida (“non biotopo”) è attraversata da una lunga passerella pedonale costruita in tronchi di larice. Tutte le opere realizzate lungo i sentieri, siano esse in gestione diretta del Parco o in convenzione con gli enti proprietari delle valli, vengono periodicamente verificate e sono oggetto di uno specifico programma di manutenzione ed eventuale sostituzione, quando ce ne sia necessità.
Dal 2003 il Parco con i suoi operatori (ragazzi residenti debitamente formati attraverso corsi di formazioni obbligatori di più giornate) si occupa della gestione del traffico e della mobilità in Val Genova. Dal 1 maggio al 7 settembre hanno avuto accesso alla valle un totale di 51.940 veicoli (auto, moto, camper, pulman…) registrati nelle 24 ore da una centralina posizionata all’ingresso della valle; di questi, 21.320 paganti. Il sistema di gestione prevede un limite massimo di 400 veicoli giornalieri oltre i quali gli operatori attivano il blocco totale degli accessi (mai verificatosi durante questa stagione estiva) evitando, in questo modo, il poco verosimile scenario descritto nell’articolo.
Per completare i servizi di mobilità, nel 2012, oltre alla navetta Ponte Maria – Malga Bedole che ha trasportato 17.140 persone, si sono aggiunti due servizi neo istituiti in collaborazione con l’ApT Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena e i Comuni proprietari: il trenino Pinzolo – Ponte Verde (11.120 persone trasportate) e la navetta gratuita Ponte Verde – Ponte Maria (9.008 persone trasportate) nel periodo 7 luglio – 26 agosto. A questi si aggiungono le 2.114 persone trasportate dagli ormai consolidati servizi del Val Genova Express in collegamento da Madonna di Campiglio e da Strembo fino alla piana di Bedole. Preme sottolineare come la navetta che percorreva la tratta Ponte Maria – Malga Bedole e il trenino fossero muniti di rampa per i diversamente abili, a dimostrazione di come il Parco si stia impegnando, quanto più possibile, nel proporre un territorio accessibile.
Anche quest’anno non è certamente mancata la Parcocard, alla quale si è aggiunta la nuova DoloMeet card che, nata dalla collaborazione con l’ApT Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena, ha registrato un utilizzo totale di 1.927 servizi (parcheggio, trenino e bus navetta).
Il Parco ha già elaborato il progetto per la realizzazione di un sentiero sbarrierato parallelo alla strada nella tratta Ponte Verde – Cascata Nardis, per la realizzazione del quale stiamo chiedendo le autorizzazioni e i finanziamenti anche su fondi europei.
La Comunità delle Giudicarie, in accordo con il comune di Carisolo capofila della gestione della Val Genova e il Parco, ha posizionato all’imbocco della valle una calotta nella quale tutti gli utenti possono mettere i propri rifiuti, dietro un modico pagamento di 20 centesimi. Questo si aggiunge all’iniziativa “abbiamo tolto i cestini” che l’area protetta ormai da anni ha introdotto, incentivando gli utenti a portare i rifiuti a casa anche utilizzando le borsine in bio-bag distribuite gratuitamente all’ingresso di ogni valle.
“Scopo dei parchi è la tutela delle caratteristiche naturali e ambientali, la promozione dello studio scientifico e l’uso sociale dei beni ambientali”: questo rappresenta ciò che il Parco sta perseguendo.

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