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Si è tenuto dal 26 al 30 aprile, nel Parco di Hondsrug, primo geoparco dei Paesi Bassi, il sesto meeting dei geoparchi UNESCO. Per il Parco Naturale Adamello Brenta, che è entrato a far parte della Rete Europea e Mondiale dei Geoparchi nel 2008, in virtù della straordinaria ricchezza del proprio patrimonio geologico, era presente la geologa e referente del settore Educazione ambientale Vajolet Masè.
Al centro dei lavori le diverse problematiche dello sviluppo sostenibile e le collaborazioni fra geoparchi di paesi diversi.

Un meeting importante, quello di Hondsrug, dopo le limitazioni imposte negli ultimi due anni e mezzo dalla pandemia, che hanno consentito ai geoparchi UNESCO – compresi quelli di più recente acquisizione – di incontrarsi solo on-line.

A fare gli onori di casa, Kristin Ragnes coordinatrice dell’European Geoparks Network EGN, Nickolas Zouros presidente della Rete Globale dei Geoparchi GGN, e Kristof van Der Berge dell’UNESCO. Nel corso dei lavori si è discusso di ciò che è stato fatto nell’ultimo periodo, ma soprattutto degli accordi e delle azioni da sviluppare nei prossimi anni per implementare il geoturismo e valorizzare quanto più possibile il patrimonio geologico dei paesi membri, coinvolgendo il tessuto locale e puntando ad una sempre maggiore inclusività.

Nel corso dei lavori si è parlato di adattamento al cambiamento climatico, educazione alla sostenibilità, cooperazione scientifica fra i diversi geoparchi. E’ stato inoltre eletto il nuovo Coordinamento e l’Advisory committee della rete europea.

Vajolet Masè ha portato al meeting l’esperienza dell’Adamello Brenta, geoparco che identifica un’area geologicamente molto importante, nel cuore delle Alpi, con oltre 350 milioni di anni alle spalle, caratterizzato da due massicci montuosi, le Dolomiti di Brenta, patrimonio naturale dell’umanità UNESCO, e il gruppo Adamello-Presanella.

Altre info sul geoparco al sito del PNAB: https://www.pnab.it/il-parco/il-parco-naturale/geopark/

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