Presso la sede del Parco Naturale Adamello Brenta, a Strembo, venerdì 13 febbraio, dalle 18 alle 19, si spegneranno le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili, aderendo così, anche quest’anno, alla “Giornata internazionale di mobilitazione per il risparmio energetico” lanciata, per la prima volta cinque anni fa, dalla trasmissione di Rai radio 2 “Caterpillar”.

Quella di venerdì sarà, per il Parco, un’iniziativa simbolica, che si affianca a quelle ben più concrete attivate negli ultimi anni e finalizzate alla creazione di un Parco fossil free.

Entro quest’anno, proseguendo quanto iniziato nel 2007, il Parco doterà tutte le proprie strutture – la sede di Strembo (Tn), il Centro di educazione e formazione ambientale di Montagne, la foresteria di S. Antonio di Mavignola e  le quattro “Case del Parco” di Stenico, Spormaggiore, San Lorenzo in Banale e Daone – di impianti solari e fotovoltaici. Il programma di interventi prosegue celermente. La foresteria di Mavignola è stata dotata di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e di un impianto per la produzione di acqua calda. Presso la sede di Strembo, invece, è stato attivato un sistema di pannelli fotovoltaici ad inseguimento solare e fissi  che produce, in media, quasi 6mila kWh annui di energia. Sempre per quanto riguarda la sede, all’inizio del 2009, si è avviata l’attuazione di un piano per il risparmio energetico. 

Nel corso del 2008 è stato attivato, inoltre, il progetto “Menù salvaclima”. Si tratta di  uno speciale menu, proposto attualmente da nove ristoratori aderenti all’iniziativa, che svela, per ogni piatto, l’impatto climatico misurato in chilogrammi di emissioni di anidride carbonica e invita i clienti dei singoli ristoranti a scegliere un “piatto amico del clima”.

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