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Per la strana estate 2020 non ha rinunciato all’avventura pur rimanendo sulla porta di casa. Alessandro de Bertolini, ricercatore, giornalista ma soprattutto esploratore del mondo, ha così organizzato un tour di otto giorni intorno alle Dolomiti di Brenta con un progetto ben chiaro in mente: percorrere l’itinerario “Dolomiti Brenta Bike Expert” (171 km – 7.700 metri di dislivello) in mountain bike con la tenda e il sacco a pelo, insieme al figlio Lorenzo, di 21 mesi, per trasmettergli idealmente la cultura del rispetto dell’ambiente e il significato della aree naturali protette.

Con il supporto di Montura Editing e del Parco Naturale Adamello Brenta, “Il Brenta spiegato a mio figlio” si è concretizzato in breve tempo e una mini cerimonia di buon viaggio con i rappresentanti del Parco, dell’Apt Val di Non e del Comune di Cles ieri ne ha ufficializzato la partenza.

“Il viaggio che oggi comincio – ha raccontato Alessandro de Bertolini che vive proprio in Val di Non – è alla portata di tutti e vorrei che fosse un bel segnale anche in un anno in cui, per le ragioni che conosciamo, è diventato veramente difficile viaggiare. In questi decenni i Parchi naturali, e il Parco Adamello Brenta in particolare, hanno fatto della tutela dell’ambiente un’occasione turistica, e questo a me sembra eccezionale, perché significa che si può fare turismo, e che si può fare economia, promuovendo i valori del rispetto e della cultura ambientale. Ecco, il “Brenta spiegato a mio figlio” nasce da qui: vorrei dire a mio figlio che l’ambiente naturale che stiamo utilizzando, che usiamo e che abitiamo, lo abbiamo ricevuto e lo dovremo riconsegnare, perché siamo tutti “di passaggio”, e quindi non possiamo depredarlo.”.

Alle 14.00 Alessandro ha iniziato la sua pedalata con il carretto al traino dalla piazza di Cles verso il Rifugio Peller. Alle 22.30 finalmente un segno di vita ha animato la chat creata proprio per avere aggiornamenti di giorno in giorno. Bellissime immagini della salita, panorami verso la Val di Non e il Pian della Nana, una foto confortante di Alessandro e Lorenzo davanti ad un bel piatto di canederli e un messaggio: “Oh la conca del Peller, quella coi ghiaioni, seminuda dalle nebbie, sembra un cratere islandese. Bel!!!”. E grazie a queste impressioni cercheremo di renderlo anche un viaggio a tappe social. Compatibilmente con la copertura internet, si potranno seguire le avventure, le riflessioni e gli incontri de “Il Brenta spiegato a mio figlio” sul profilo personale di Alessandro de Bertolini e sulle pagine social del Parco Naturale Adamello Brenta.

Oggi è prevista la salita in trekking al Monte Peller con Lorenzo nello zainetto e poi la discesa in bici verso Malè dove passeranno la notte per poi riprendere il viaggio domani risalendo la Val Meledrio e poi la Vallesinella con pernottamento previsto al rifugio Casinei. Giovedì il giro a piedi dei rifugi Brentei e Tuckett e discesa a Mavignola. Il giorno successivo salita al Lago di Valagola. Sabato passeranno dalla Val Rendena al settore meridionale delle Dolomiti attraverso il Passo Daone verso Stenico e San Lorenzo in Banale. Domenica arriveranno a Molveno dove si unirà a loro anche la mamma Silvia. Negli ultimi giorni sono previste la salita a piedi fino a Malga Spora e poi la conclusione del tour tra martedì e mercoledì di nuovo in Val di Non con arrivo al Lago di Tovel.

CG/

 

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