Il 14 e 15 maggio 2009, a Caderzone Terme, in Val Rendena, si terrà il 1° Workshop nazionale sulla Carta europea del turismo sostenibile (Cets), lo strumento metodologico ideato dalla Federazione europea dei parchi (Europarc) per le aree protette che intendono impegnarsi nello sviluppo di un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e delle risorse culturali dei luoghi. La Cets è uno strumento di pianificazione articolato in più azioni, concrete, attuabili e concertate con gli attori del  territorio di riferimento di ciascun parco.
 
Il workshop è organizzato dal Parco Naturale Adamello Brenta in collaborazione con Federparchi.
 
Ad aderire per primi alla Carta sono stati i Paesi del nord Europa – Svezia, Danimarca e Finlandia – seguiti dalle regioni spagnole e francesi, quindi dall’Italia.
 
Nel nostro Paese, fino ad oggi, la Cets è stata adottata da 6 parchi: il Parco Naturale Alpi Marittime (il primo parco ad aver intrapreso l’iter di adesione alla Carta), il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco Naturale Adamello Brenta, il Parco regionale dell’Adamello, il Sistema di aree protette dell’Oltrepò Mantovano e le Aree protette delle Alpi Lepontine. La Riserva Naturale Monte Rufeno e il Parco Alto Garda Bresciano sono attualmente in attesa della verifica da parte di Europarc.
 
Il Parco Naturale Adamello Brenta ha adottato la Carta nel 2006, concludendo il percorso di concertazione iniziato nel 2004 e avviando quello operativo definito in 64 azioni (progetti) di turismo sostenibile da attuare entro il 2010.
 
Perché il workshop? Perché a distanza di alcuni anni dall’adozione della Carta da parte dei primi parchi italiani è giunto il momento di un confronto tra le aree protette che hanno scelto la Cets come strumento-guida per attuare un turismo più sostenibile.
 
Tra i relatori figurano i rappresentanti di tutti i parchi italiani che hanno adottato la Cets, Paulo Castro, verificatore della Carta europea e Josep Maria Prats, responsabile dell’area turismo del Parco della Garrotxa, che già sta sperimentando la seconda fase della Cets: quella che prevede di coinvolgere le imprese turistiche (strutture ricettive, aziende per il turismo, consorzi pro loco, pro loco) in singoli percorsi di adozione della Cets.
 
L’incontro si propone come momento di verifica sui percorsi di turismo sostenibile attuati dai singoli parchi attraverso la Carta e passaggio alla seconda fase, già consolidata in Spagna, una novità per l’Italia.
I parchi che già hanno aderito alla Cets, dando attuazione alle rispettive strategie di turismo sostenibile, metteranno a disposizione delle aree protette che intendono adottare lo strumento ideato da Europarc l’esperienza maturata, illustrando l’iter per preparare il dossier di candidatura (“fase 1”). Con il contributo del Parco della Garrotxa, invece, si analizzerà e discuterà il manuale della “fase 2” della Cets redatto dagli spagnoli, con l’obiettivo di avviare un primo confronto sulla “fase 2” da attuare in Italia.
 
Infine un altro argomento sul quale verrà focalizzata l’attenzione è quello del ruolo di Federparchi nella promozione della Cets.
 
Le adesioni giunte fino ad oggi, da parte dei parchi di tutta Italia, sono numerose e questo è un buon auspicio per il workshop che intende sollecitare un’alleanza sempre più stretta  tra i parchi sul tema del turismo sostenibile.
 

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