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Anche i Siti di Importanza Comunitaria all’interno dei Parchi naturali trentini sono ora Zone Speciali di Conservazione.
Con decreto, datato 15 luglio 2016 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 185 del 9 agosto, infatti, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio si è concluso l’iter di designazione di tutte le aree che erano state individuate come Sic di Rete Natura 2000 secondo la Direttiva 92/43/CEE "Habitat", al fine di garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

I territori interessati da questo decreto sono in particolare quelli tutelati dal Parco naturale Adamello Brenta e sono: ZSC “Torbiere alta Val Rendena”, ZSC “Dolomiti di Brenta” e  ZSC “Adamello”.
Il Piano del Parco diventa lo strumento di attuazione degli obiettivi della direttiva e prevede delle specifiche misure di conservazione per habitat e specie di interesse comunitario. Le misure attualmente contenute nel PdP rimangono solide ed invariate, ma cambia la denominazione che è ora uniforme rispetto a tutte le altre aree protette di Rete Natura 2000.

Se le Dolomiti di Brenta e l’Adamello sono già ampiamente conosciuti, merita una descrizione più importante la ZSC delle Torbiere alta Val Rendena, situate a nord di Madonna di Campiglio in zona Malghette e Pian degli Uccelli (vedi mappa): sono un complesso di torbiere sparse nella foresta di conifere, con specie molto rare, in un contesto ambientale ancora intatto e di grande bellezza, che ricorda i paesaggi nordici. Si tratta di un insieme di biotopi di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di anfibi e rettili, nonché di interesse ornitologico per la presenza di specie tipiche dell’avifauna alpina. Notevoli per interesse ai fini della direttiva europea le aree di interdigitazione fra foresta boreale e formazioni torbose.