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“Il Parco naturale Adamello Brenta rinnova il suo impegno a fianco degli enti locali, in particolare per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in possesso di specifici requisiti, e dunque compatibili con la missione del Parco.
Si va dagli edifici e manufatti da recuperare e valorizzare, anche per usi turistico-escursionistici, alle infrasttutture strategiche presenti sulla rete stradale e sentieristica, come ponti, passerelle, tratti da risistemare o mettere in sicurezza.
Sono già state siglate, con la maggior parte dei Comuni, nuove convenzioni per il quinquennio 2021-2025, che prevedono anche la compartecipazione finanziaria alla copertura della spesa prevista, nella misura indicativamente del 50 per cento. Questo nuovo impegno si pone nel solco di esperienze già maturate in passato; tuttavia la crescita delle domande di collaborazione avanzate dai Comuni, e a volte della dimensione dei lavori ha reso necessaria l’adozione di uno strumento organico per la valutazione e la programmazione degli interventi.

Il ripristino e risanamento di Malga Germenega di Mezzo, ad esempio, è uno dei primi che rientrano in questa nuova partnership. “Siamo contenti di partire, con la convinzione che il processo avviato produrrà ricadute molto positive in tutti i territori e le comunità interessate”. Questo il commento del presidente Walter Ferrazza nell’ambito della riunione della Giunta esecutiva del Parco naturale Adamello Brenta, tenutasi ieri alla presenza anche del direttore Cristiano Trotter.
Nel corso della seduta è stata deliberata inoltre l’adozione della proposta di Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2020, da sottoporre all’approvazione del Comitato di gestione.

La Giunta esecutiva ha dato dunque il suo via libera ieri allo schema di convenzione che il Parco stipulerà con l’Amministrazione Separata dei beni di Uso Civico di Mortaso per la stesura della progettazione definitiva ed esecutiva del ripristino e risanamento dello stallone di Malga Germenega di Mezzo. L’obiettivo della Asuc, condiviso con l’Ente Parco, è valorizzare l’edificio presente in Val Genova, adibito a malga per bestiame bovino.

La convenzione rientra nel quadro definito dal nuovo Piano pluriennale di intervento, avviato dal Parco all’inizio del proprio mandato amministrativo. Il Piano comprende, accanto alle azioni avviate di propria iniziativa, anche interventi proposti dai Comuni, che rispondano a oggettivi criteri di accoglibilità, basati sulla natura dell’opera e sulla sua coerenza con le finalità istituzionali dell’Ente, sulla dislocazione geografica, sul costo previsto e così via. Questi criteri concorrono a garantire lo sviluppo di corretti rapporti di collaborazione istituzionale fra il Parco e tutte le Amministrazioni locali, al momento della raccolta delle richieste di intervento, e a dare certezza in ordine sia alla loro accoglibilità sia alla programmazione temporale e finanziaria nel quinquennio di riferimento.

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