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Domenica 26 luglio torneranno utilizzabili i bagni pubblici al Lago di Tovel. Pur nella basilarità di questo servizio, l’opera riveste un valore ambientale piuttosto importante grazie al nuovo impianto idraulico di cui è stata dotata. La scarsità di acqua potabile in loco, nei periodi di maggior utilizzo, fatica a coprire il fabbisogno delle strutture alberghiere e delle residenze presenti in valle, pertanto già in fase di progettazione questo aspetto è stato curato con particolare attenzione.

“Con l’aumento della frequentazione del Lago che si sta registrando negli ultimi anni – spiega Gloria Concini, assessore di Ville d’Anaunia delegato per il Parco Naturale Adamello Brenta – le sorgenti potabili presenti in valle faticano a supportare la richiesta d’acqua che proviene dagli esercizi pubblici e dalle abitazioni private. Il risparmio di acqua potabile è stato quindi il primario obiettivo da perseguire con la riqualificazione dei servizi igienici: poter dare una seconda vita all’acqua depurata che fuoriesce dal sistema di depurazione della Provincia è apparsa subito un’idea vincente, che potrà essere comunicata al visitatore come esempio di buona pratica in tema di risparmio idrico. Il recupero dell’acqua piovana andrebbe promosso nell’ambito di qualsiasi riqualificazione edilizia degli edifici presenti in Val di Tovel.”.

L’edificio, di proprietà del comune di Ville d’Anaunia che ospitava i bagni dal 1980 nei pressi del parcheggio al lago, necessitava di una ristrutturazione completa per adeguarsi all’aumento progressivo dei flussi turistici che stanno interessando la Val di Tovel.

L’opera è quindi stata inserita nel Protocollo di valorizzazione della Val di Tovel siglato nel 2017 tra Parco Naturale Adamello Brenta, Comune di Ville d’Anaunia e Provincia autonoma di Trento.

Nei fatti, le caratteristiche paesaggistiche della struttura originaria sono state conservate ma, a parte alcuni muri portanti, tutto l’edificio è stato rifatto. Il volume è stato portato da 288,47 mc a 448,22 mc in modo da ampliare e ridistribuire i vani, aggiungendo anche il bagno per diversamente abili. Sono stati sostituti i serramenti e la copertura in legno di larice, rifatti i pavimenti in resina, realizzato l’impianto elettrico, prima inesistente, e ovviamente è stato rifatto l’arredo con sanitari igienicamente ottimali.

Contemporaneamente alla ristrutturazione, è stato realizzato un impianto idraulico sdoppiato. Da una parte è stata interrata una cisterna per il recupero dell’acqua piovana dalla copertura. Quest’acqua insieme a quella filtrata e clorata del depuratore, non appena sarà collegato alla pompa, verranno riprese per il ciclo degli sciacquoni. Dall’altra, solo i rubinetti sono stati collegati all’acqua potabile dell’acquedotto.

I lavori che si stanno concludendo sono iniziati nell’autunno scorso e sono rimasti sospesi dapprima per l’inverno e successivamente per il lockdown. Progettazione e direzione lavori sono stati curati del geometra Federico Cereghini dell’Ufficio Tecnico-ambientale del Parco mentre l’esecuzione è stata affidata alla ATI composta da due ditte della Val di Non: Edilzeta srl di Denno e Fellin Egidio Legnami srl di Revò.

Quest’opera si aggiunge alle altre già realizzate in Val di Tovel, soprattutto nell’ambito del Protocollo di valorizzazione:

  • sistemazione della sentieristica compreso il giro del Lago;
  • ampliamento e pavimentazione del parcheggio del Lago di Tovel con annessa pensilina in legno per la gestione della mobilità;
  • rifacimento della passerella in località “Porta” sul sentiero delle Glare lunga 13 metri;
  • rifacimento della passerella sull’emissario del Lago di Tovel lunga 7 metri;
  • sistemazione della spiaggetta a lato dell’emissario;
  • posizionamento della segnaletica sulla sentieristica della valle.

Sono, inoltre, in fase di progettazione la ristrutturazione del centro visitatori “Lago Rosso”, e annessi bagni, con l’aggiornamento dell’allestimento museale, e la passerella sul Rio Rislà lunga 10 metri.

CG/

 

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