Si concluderanno domani 24 ottobre, a Spormaggiore, le giornate di “Parco Aperto”, incontri con la gente del Parco per condividere prospettive e opportunità e  promuovere cultura e rispetto del territorio.
 
L’intensa giornata, organizzata in collaborazione con la Società parco faunistico di Spormaggiore, si articolerà in due parti: al mattino, dalle 9.30 presso la Casa del Parco “Orso”, il Parco incontrerà i ragazzi delle scuole superiori presentando loro gli “Incontri ravvicinati”, ovvero il risultato delle interviste a persone che hanno incontrato l’orso, e dialogando su “Il Parco che vorresti”. I giovani saranno quindi accompagnati nella visita all’area faunistica dove vivono tre plantigradi.
 
Alle 16 del pomeriggio “Parco Aperto” proseguirà presso il Teatro parrocchiale di Spormaggiore con “Il Parco che verrà”, confronto sul Piano di Parco. All’incontro interverranno Antonello Zulberti e Claudio Ferrari, presidente e direttore del Parco, Franco Viola, professore ordinario di Ecologia e pianificazione territoriale presso l’Università degli studi di Padova, Romano Masè, dirigente generale del Dipartimento Risorse forestali e montane della Provincia, Alberto Pacher, assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti della Provincia.
 
Alle 18, affidandosi al linguaggio teatrale, sarà dato spazio all’approfondimento tematico, dedicato, nella terra che più ne custodisce la memoria e ne conserva, oggi come ieri, un legame profondo, all’orso.
 
Per l’occasione Roberta Bonazza, ideatrice e curatrice di progetti ed eventi culturali, ha scritto un testo, “Ursus Live, atto unico dell’orso bruno delle Alpi”, che l’attore Alessio Kogoj, nel ruolo dell’orso bruno, porterà in scena sotto forma di monologo teatrale.
 
Che cosa ci racconterebbe l’orso se parlasse lo stesso linguaggio dell’uomo? Ce lo rivelerà, sabato, sul palcoscenico di Spormaggiore, l’orso di Bonazza e Kogoj  che, attraverso le suggestioni e l’intensità della rappresentazione teatrale, condurrà il pubblico alla scoperta degli aspetti etologici e della storia della specie, fino alle emozioni e ai vissuti dell’ambivalente rapporto con l’uomo.
 
Prima di congedarsi per il lungo sonno invernale, nella cornice di una natura poetica che sa donare a tutti, uomini e animali, le emozioni più belle, l’orso svelerà le sue abitudini e il suo carattere.
 
Infine, dopo lo spettacolo, le giornate “Parco Aperto” si concluderanno con un buffet all’insegna dei prodotti del Parco.

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