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Nel corso del mese di novembre, il Parco Naturale Adamello Brenta ha portato a termine due importanti opere in Val Genova e in Vallesinella.

In Val Genova il Sentiero delle Cascate B01, che era stato danneggiato in diversi tratti dalla tempesta Vaia, è stato completamente ripristinato con la realizzazione della passerella in legno sul Rio Siniciaga. Quella notte di fine ottobre, una colata di materiale terroso, piante e massi, scesa dal versante montano, aveva travolto e distrutto il ponte pedonale in fondo alla Scala di Bo’ e un lungo tratto del sentiero SAT O215 che porta in Val Siniciaga. Nel piano di ricostruzione, il sentiero ha avuto priorità ed è stato ripristinato già nel giugno 2019 per permettere la monticazione della Malga. Ora anche la passerella è stata ricostruita ricomponendo così il Sentiero delle Cascate che conduce alla piana di Bedole. L’opera è lunga circa 20 metri a due campate ed è tutta in legno di larice. E’ stata realizzata dalla ditta Disgaggi Brenta di San Lorenzo Dorsino, con la supervisione dell’Ufficio tecnico ambientale del Parco. In particolare, progettazione e direzione lavori sono stati curati dal geometra Bruno Battocchi con il coordinamento dall’ing. Massimo Corradi dell’Ufficio tecnico ambientale del Parco.

La Val Genova è al momento chiusa con ordinanza comunale ma, alla riapertura, il Sentiero delle Cascate sarà interamente percorribile. Con questo intervento, il Parco può dire di avere completato al 100% il ripristino dei sentieri di sua competenza che erano stati chiusi dopo i danni di Vaia. I sentieri danneggiati riguardavano l’intera area protetta per uno sviluppo di oltre 300 Km.

In Vallesinella, sono stati eseguiti i lavori di finitura programmati per il totale recupero del pascolo di Malga Vallesinella con lo spostamento dei posti auto nelle vicine radure (leggi la news). La strada che costeggia l’attuale pascolo, e che prima collegava i vari terrazzamenti del vecchio parcheggio, è stata pavimentata in selciato di pietra locale. Vallesinella è al momento chiusa con ordinanza della Comunità delle Regole di Spinale e Manez a causa delle forti nevicate. Dalla prossima stagione, nel piano di gestione della mobilità turistica, il traffico verrà fermato all’altezza del nuovo parcheggio, e la strada forestale in selciato rimarrà utilizzabile esclusivamente per motivi agro-silvo-forestali, dai regolieri aventi diritto di uso civico, nonché per il raggiungimento delle teleferiche dei rifugi del Brenta.

Anche in questo caso, l’opera è stata curata dal Parco con la progettazione e direzione lavori affidati al geometra Giovanni Maffei dell’Ufficio tecnico ambientale, con il coordinamento dell’ingegner Massimo Corradi. L’esecuzione dell’intera opera di spostamento dei parcheggi e ripristino dell’ex pascolo è stata aggiudicata dalla ditta Agliardi S.n.C. di Carisolo che ha così chiuso il cantiere.

CG/

 

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