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Via libera al Piano della Mobilità del Parco Naturale Adamello Brenta per l’estate 2022, e all’utilizzo di nuove risorse –  per circa 400.000 euro, provenienti dall’avanzo di Bilancio 2021 – per sostenere progetti di ricerca, educazione e miglioramento ambientale. Queste in sintesi le principali decisioni assunte dal Comitato di gestione del Parco, riunitosi l’altra sera a Strembo. “Decisioni – sottolinea il presidente Walter Ferrazza – in linea con le linee strategiche dell’ente, ma che tengono conto anche dei contributi espressi dalle due Commissioni nate recentemente per coadiuvarne l’esecuzione. Nel corso dell’incontro abbiamo condiviso la consapevolezza che  gli interventi di manutenzioni svolti dalle nostre squadre su sentieri, piccoli ponti e altre strutture e beni pubblici, in convenzione con gli enti locali, siano sempre più importanti. A questo proposito ho scritto qualche giorno fa a una trentina di enti per confermare il nostro impegno e il nostro concorso all’esecuzione dei lavori concordati”.

Rispetto al Piano per la Mobilità per l’estate 2022, si profilano invece due novità importanti: la gratuità dei bus navetta all’interno delle valli, per incentivare ulteriormente l’utilizzo della mobilità collettiva da parte dei visitatori, e la possibilità di noleggiare bici elettriche, per percorrere le strade del Parco in tutta tranquillità e in maniera sempre più sostenibile.

Il Comitato di gestione ha infine approvato l’assestamento di Bilancio 2022-2024.

Per quanto riguarda l’avanzo di Bilancio 2021, parte di esso è vincolato alla realizzazione di progetti (anche riferiti al PSR-Piano di sviluppo rurale) in avanzato stato di realizzazione.

La parte libera dell’avanzo è pari ad euro 1.570.559, risorse che concorrono a costituire le ulteriori maggiori disponibilità per nuovi investimenti, al netto dei vincoli di destinazione. Parte di queste risorse, come detto, verranno destinate a nuovi progetti nel settore della ricerca, dell’educazione ambientale e del miglioramento ambientale, tenendo conto anche delle osservazioni pervenute dalle due Commissioni, operative dall’inizio di quest’anno, rispettivamente nella gestione dei sistemi di alpeggio e dei compendi di malga del Parco e nei campi della conservazione ambientale del territorio e della sua biodiversità, della ricerca scientifica, dell’educazione ambientale, dello sviluppo sostenibile.

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