Si svolgerà a Cles dal 16 al 18 aprile prossimi, presso la sala congressi della Cassa Rurale di Tuenno, il VI Congresso dell’Associazione Teriologica Italiana (ATit)(scarica la locandina), organizzato in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta e la Società Italiana di Ecopatologia della Fauna (S.I.E.F.).Il convegno, dal titolo “Ricerca e conservazione dei mammiferi: un approccio multidisciplinare”, riunirà i massimi esperti italiani nello studio dei mammiferi per fare il punto su alcuni argomenti emergenti nella ricerca relativa a questo gruppo di animali.Oltre ad essere un appuntamento di grande rilievo nel panorama faunistico italiano, rappresentando il principale momento di incontro tra tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nella ricerca e conservazione dei mammiferi, il convegno si configura come un importante momento di riflessione sulla fauna trentina.Il Congresso sarà infatti articolato in 5 workshop tematici (scarica il programma):

  • “I parassiti come parte dell’ecosistema: impatto sulle popolazioni ospiti e fattori che ne regolano l’abbondanza”
  • “Oltre le Liste Rosse: criteri e problematiche per l’identificazione delle specie sensibili”
  • “Gli studi a lungo termine per la comprensione delle biologia dei mammiferi”
  • “L’applicazione della genetica nella conservazione e gestione dei mammiferi”
  • “Specie e comunità di mammiferi: relazioni ecologiche ed interspecifiche”

Oltre a ciò, sono previste due tavole rotonde: la prima sarà incentrata sulle liste rosse, con particolare riferimento al ruolo dei musei per la protezione della biodiversità; la seconda, realizzata in collaborazione con il Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento, sarà dedicata alla problematica della rogna sarcoptica in Trentino.Si tratterà dunque di un momento importante per la diffusione delle conoscenze teriologiche in Italia, utile in particolare per stimolare il confronto tra enti, associazioni e ricercatori impegnati nel campo della ricerca. Il convegno permetterà inoltre agli studiosi di tutta Italia di conoscere la Val di Non e il Parco: è infatti prevista, nella giornata conclusiva, una escursione nell’area protetta.

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