A poco più di quindici giorni dall’elezione, avvenuta il 15 ottobre scorso, è fitta di impegni l’agenda del nuovo presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Antonio Caola.
 
 
Nelle due settimane passate la Giunta si è riunita due volte, nella prima occasione presso la sala conferenze del Comune di Strembo e nella seconda presso la Casa natura Villa Santi a Montagne, per prendere conoscenza, insieme al presidente e al direttore Claudio Ferrari, dei progetti attualmente in corso.
 
 
Se, infatti, da una parte Antonio Caola si appresta ad affrontare i cinque anni di presidenza con un notevole bagaglio di conoscenze e informazioni che gli provengono da una pluriennale presenza in Giunta, gli altri assessori sono tutti alla loro prima esperienza come amministratori del Parco (un’accezione è rappresentata da Nadia De Marco, assessore supplente di Sporminore).
 
 
Nei primi due incontri il presidente Caola ha voluto coinvolgere anche gli assessori supplenti riunendo attorno al tavolo di Giunta 18 rappresentanti di altrettanti comuni. “Ho voluto iniziare il mandato – spiega Caola – dando concreata attuazione all’apertura verso il territorio che è il perno attorno al quale ruota il mio programma amministrativo. Per partire con il piede giusto mi è sembrato importante coinvolgere anche i membri supplenti di Giunta, in modo che potessero avere una panoramica il più completa possibile dei progetti e delle questioni aperte”.
 
 
In particolare ha suscitato molto interesse l’incontro di Giunta svoltosi a Montagne giovedì 28 ottobre. In quella occasione una decina di collaboratori dell’Ente hanno presentato le iniziative che le diverse aree operative del Parco stanno portando avanti: dalle attività dell’ufficio tecnico con gli interventi di manutenzione e valorizzazione del territorio all’ufficio ambientale con gli impegni assunti in seguito alla registrazione Emas, dai progetti di mobilità a quelli di turismo sostenibile, dai progetti per la valorizzazione dell’Adamello Brenta Geopark a quelli faunistici, dal progetto di marketing territoriale “Qualità Parco” alle iniziative didattiche di divulgazione ambientale, dalla Revisione del Piano di Parco con le sue varie articolazioni al Piano di interpretazione ambientale e di comunicazione.
 
Ascolto e coinvolgimento delle comunità locali, dialogando con più interlocutori, dunque. “Proprio così”, commenta Caola aggiungendo che “il primo passo è stato proporre, in questa fase iniziale, la Giunta allargata, ma seguiranno presto altre proposte. Ho intenzione di incontrare tutti i sindaci almeno due volte all’anno, di rendere la Giunta itinerante per favorire il confronto con le Amministrazioni comunali che pure ho intenzione di incontrare, di istituzionalizzare una consulta permanente formata dai rappresentanti del Comitato di gestione e da altri portatori di interesse. In questi giorni – conclude – abbiamo cominciato a lavorare al Piano annuale di gestione 2011 (documento nel quale si stabiliscono i progetti da realizzare nell’anno successivo) che presto, prima di sottoporlo all’approvazione del Comitato di gestione, presenteremo ai sindaci e alle amministrazioni proprietarie (Regole di Spinale e Manez e Asuc)”.
 

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