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Canto del Ghiaccio

Il ghiaccio crea forme, sculture naturali, colori, e suoni in continuo mutamento.
Una sinfonia sonora e visiva di incredibile bellezza.
Davanti ad un ghiacciaio si vivono emozioni ed atmosfere uniche.
Simili, pare assurdo, a quando si scende nei fondali marini.
Questo è un lavoro sulla bellezza dei ghiacciai e sulla loro fragilità.
Ma è anche un lavoro che vuole fare riflettere sul nostro destino.

Fino a pochi decenni fa percorrevamo i ghiacciai e li sentivamo solidi sotto i nostri piedi, primordiali, vecchissimi ed eterni.
Ora non è più così. Quando li attraversiamo si percepisce ancora la loro forza e bellezza. Ma appaiono fragili, moribondi, destinati a finire.
É difficile credere alla loro scomparsa, considerarla una prospettiva reale, visualizzarla.
Ma sta accadendo.

É un fenomeno talmente rapido che pare visibile ad occhio nudo: e noi vogliamo renderlo visibile ad occhio nudo.

Siamo sulla Ghiacciaio del Lares, nel gruppo montuoso dell’Adamello, che ospita il più grande ghiacciaio interamente in territorio italiano.
Qui realizzeremo, nell’arco di alcuni mesi tra la fine della primavera e l’inizio dell’autunno, riprese ordinarie, in presa diretta e un time-lapse da tre punti di osservazione.
Il montaggio restituirà il terrore del collasso repentino e gigantesco di questo ghiacciaio millenario; ma non potrà non restituirne anche l’enorme, incongrua, bellezza.
É uno spettacolo sublime, che investe chi lo attraversa di un profondo senso di sacro.
Ed è una possibilità inedita, ottenuta a carissimo prezzo, di potere per un momento confrontare il tempo della vita umana con i tempi geologici, che nella normale misura dell’umano dovrebbero essere accessibili solo con lo studio e con l’immaginazione, e che ci stanno accadendo
davanti.
Negli ultimi anni, con il surriscaldamento globale che ogni anno sancisce nuovi record, c’è maggiore attenzione nel dibattito pubblico sugli effetti dei cambiamenti climatici in generale e sulla fusione dei ghiacciai in particolare, ed una crescente domanda di prodotti culturali sul tema. Il progetto risponde a questa esigenza con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio, unendo il rigore scientifico ad un approccio audiovisivo che sappia generare emozione. Non si tratta solo dell’Adamello o dell’arco alpino. Si tratta dell’intero pianeta.

“Il Canto del Ghiaccio” è un progetto di Stefano Collizzolli e Paolo Ghisu che documenta la fusione del ghiacciaio dell’Adamello con immagini e suoni straordinari.

Dopo un lungo periodo di preparazione, le riprese hanno preso avvio a fine giugno 2024, con il coordinamento di ZaLab e Associazione Bianconero, ed in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta, la Commissione Glaciologica SAT, il Servizio Glaciologico Lombardo ed il MUSE- Museo delle scienze di Trento; con il contributo di Fondazione CARITRO e partner tecnico Karpos.
Un progetto sul monte non può non cercare una condivisione profonda in valle; nella rete che lavorerà alla sua diffusione sono già coinvolti il Comune di Massimeno, nel cui territorio è la Val del Lares, il Coordinamento Teatrale Trentino, l’Ecomuseo Judicarie, l’Associazione Alchemica e l’Associazione Smarmellate

Segui il progetto: CANTO DEL GHIACCIO

 

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