Il convegno sul tema “1988-2008: 20 anni di evoluzione delle Alpi. I parchi: attori o spettatori del cambiamento?” aprirà, il 23 maggio prossimo a Caderzone, tre giorni di eventi dedicati ai vent’anni del Parco Naturale Adamello Brenta. Si proseguirà, poi, il 24 e 25, con due giornate di happening che si terranno, rispettivamente, a Strembo e a Cles, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le comunità dell’area protetta: da occidente ad oriente dei suoi confini.
Animazione, giochi, stand, laboratori, degustazione di prodotti tipici e musica presso il villaggio del Parco accompagneranno chi vorrà intervenire in un viaggio divertente e piacevole alla scoperta dell’area protetta individuata nel 1967 nel primo piano urbanistico provinciale, ma istituita ufficialmente con la legge 18 del 1988 insieme al Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.“Dalla data dell’88 – spiega il presidente del Parco Antonello Zulberti – il Parco, con la collaborazione della sua gente e la progressiva condivisione degli enti proprietari, protagonisti nella gestione dell’Ente, è cresciuto, ha acquisito un’identità precisa e sempre più si è radicato nel tessuto culturale, sociale ed economico della realtà nella quale opera, contribuendo allo sviluppo equilibrato e sostenibile delle sue comunità. La festa di compleanno – prosegue Zulberti – si propone come un’occasione di incontro tra il Parco e la sua gente, nella consapevolezza che solo insieme si può costruire un futuro nel quale la cultura del rispetto per l’ambiente entri nelle nostre azioni e il Parco sia considerato come autentico valore aggiunto. Il ripercorre la storia del recente passato può essere anche occasione per spostare lo sguardo sul presente e comprendere che oggi la grande sfida del Parco è quella di far crescere nelle nostre comunità una cultura ambientale improntata all’uso consapevole delle risorse e che riconosca nel limite ad un certo tipo di sviluppo non un freno all’economia, ma un’esortazione a compiere scelte innovative”. “I vent’anni – conclude il presidente del Parco – sono, nello stesso tempo, la linea di traguardo del “Parco di oggi” e la linea di partenza per il “Parco del futuro”, che non può prescindere dalla scelta del territorio se restare ancorato a modelli di sviluppo ormai al tramonto o investire nell’innovazione. Accettando la seconda opzione il Parco potrà essere considerato come possibilità di un rapporto più consapevole, rispettoso ed equilibrato con l’ambiente e le “scelte da Parco” essere vissute non più come costrizioni, ma come opportunità, consapevoli e concertate, di crescita equilibrata”.
La festa di compleanno del Parco si propone dunque come occasione non tanto e non solo celebrativa di un percorso indubbiamente molto importante e denso di significati, ma come opportunità di dialogo e di incontro tra il Parco e la sua gente.

Share This