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Un riconoscimento importante per tutto il Trentino oggi a Bruxelles, dove nel corso di una cerimonia al Parlamento Europeo, è stata riconfermata per la quarta volta al Parco Naturale Adamello Brenta la Carta Europea per il turismo sostenibile-Cets, assegnata dalla Federazione Europarc, il più grande network europeo di aree protette, e promossa in Italia da Federparchi. La Cets attesta la corretta adozione da parte delle aree protette di tutta una serie di misure, contenute in uno specifico disciplinare, vocate a conciliare la buona accoglienza dei visitatori, rispettosa delle loro esigenze e capace di rafforzarne la sensibilità ambientale, con la missione propria dei parchi di tutelare il patrimonio naturale e la biodiversità.

“Con orgoglio – ha detto il presidente del Parco Walter Ferrazza, che ha partecipato alla cerimonia assieme al direttore Matteo Viviani e alla referente del Parco per il progetto Cets Ilaria Rigatti – ritiro questo riconoscimento, che suggella il lavoro portato avanti in questi 20 anni di attuazione della Cets. La nostra realtà è stata una delle prime a livello italiano a essere stata insignita, nel 2006, della Certificazione, che siamo stati in grado di confermare per ben quattro volte, allargandone gli orizzonti e i campi di applicazione. La Cets ci ha aiutato a sviluppare un proficuo rapporto di collaborazione non solo a livello europeo ma anche con i nostri interlocutori locali, fra cui 30 amministrazioni comunali, 5 aziende per il turismo e le diverse realtà economiche. Ciò vale sia per le attività di carattere più istituzionale, come le convenzioni con le amministrazioni comunali per la manutenzione del territorio, sia per quelle divulgative e rivolte ai visitatori, come la mobilità sostenibile, le escursioni, gli incontri tematici, sia infine per le proposte educative e scientifiche, come i progetti didattici con le scuole e le collaborazioni interuniversitarie”.

Nel corso della cerimonia, svoltasi al Palazzo Altiero Spinelli di Place du Luxembourg, apertasi con i saluti della parlamentare europea Tilly Metz e del direttore esecutivo di Europarc Carol Ritchie, la Certificazione Cets è stata assegnata anche al Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Un ulteriore motivo di soddisfazione per l’intero sistema trentino, come sottolinea il direttore Viviani. “Una novità che ha caratterizzato quest’ultimo percorso di rivalidazione è stato l’inserimento nel Piano della Cets delle cosiddette Azioni di Sistema, iniziative che coinvolgono tutte le aree protette del Trentino. Si tratta di attività che si pongono obiettivi comuni per il sistema delle aree protette, ma calate sulle specificità territoriali di ogni area. Spesso inoltre il soggetto capofila di queste azioni è esterno, una realtà super partes che collabora a vario titolo con il Parco Naturale Adamello Brenta, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino o lo stesso Parco Nazionale dello Stelvio, il che rappresenta una ulteriore garanzia di imparzialità ed efficacia degli interventi”.

Quello della Cets è un percorso, che si sviluppa in varie fasi. Dopo la prima Fase, che coincide con il riconoscimento iniziale all’area protetta, sulla base di tutta una serie di indicatori e parametri riguardanti il suo modo di operare, si apre la Fase II, che il Parco Naturale Adamello Brenta ha avviato già nel 2012, e che ha come obiettivo il coinvolgimento delle strutture turistiche del territorio, a partire da quelle ricettive, chiamate, in caso di adesione, ad osservare un disciplinare contenente tutta una serie di azioni per migliorare e incentivare la sostenibilità delle proprie azioni (risparmio e riciclo delle risorse, promozione dei prodotti locali, gestione dei rifiuti, sensibilizzazione del turista e così via). Ad oggi nel territorio del Parco le aziende certificate, fra grandi e piccole, sono una cinquantina. La Fase III, avviata in sinergia con il Servizio sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia autonoma di Trento, riguarda infine il coinvolgimento delle Aziende per il turismo locale, che in Trentino hanno titolarità di agenzie di viaggio. Tutte e 5 le Apt presenti all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta – APT Val di Sole, APT Madonna di Campiglio, APT Val di Non, APT Garda Dolomiti Trentino e APT Dolomiti Paganella – hanno ottenuto la Cets nel corso di una cerimonia tenutasi a castel Stenico lo scorso maggio.

Fra le sfide aperte, oltre ad ampliare la diffusione della Cets in tutto il Trentino, vi è quella di allargare la Fase II, coinvolgendo, oltre alle strutture ricettive, altre categorie di servizi, come le guide alpine, le guide di media montagna e il mondo della ristorazione.

In prospettiva, inoltre, il Trentino si propone di contribuire a rafforzare la rete delle realtà certificate, con il supporto e la regia di Federparchi, nella consapevolezza che la Cets rappresenta non solo un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi che la comunità internazionale si è posta nel campo della sostenibilità (Agenda 2030 delle Nazioni Unite e sue declinazioni a livello nazionale e locale), ma anche un valore aggiunto in campo turistico, se si riesce ad assicurare la necessaria visibilità agli attori che si fregiano di questo riconoscimento. L’ospite che usufruisce di un servizio all’interno di un territorio e di una struttura certificata Cets deve percepire l’esistenza di un sistema di qualità elevato, garantito in prima battura dalla presenza di un’area protetta certificata (nel caso del Trentino l’Adamello Brenta, il Paneveggio Pale di San Martino e lo Stelvio), ma anche da tutta una serie di elementi complementari: alberghi, ristoranti, agenzie turistiche, servizi rivolti all’escursionista e così via.

Foto e video: https://we.tl/t-WLyq3J2uxq

Per maggiori approfondimenti visita il sito di EUROPARC Federation EUROPAC Sezione Italia nella sezione Carta Europea del Turismo Sostenibile

 

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