Ieri, 22 maggio 2014, presso la Casa Natura “Villa Santi” le aziende certificate Qualità Parco (QP) si sono riunite per l’assemblea annuale.
La Associazione QP, presieduta da Marco Katzemberger, raccoglie 44 aziende private prevalentemente del settore ricettivo a cui il Parco Naturale Adamello Brenta ha conferito la certificazione di qualità per la loro attenzione nei confronti dell’ambiente e della cultura dell’area protetta.
L’ordine del giorno prevedeva di affrontare tematiche importanti per il mondo economico locale e strategiche per gli imprenditori del settore turistico che oggi desiderano osare anche una apertura internazionale in chiave sostenibile.
Dopo i saluti del Presidente del Parco Antonio Caola e la approvazione all’unanimità del bilancio 2013, il Presidente Katzemberger ha affrontato nella sua relazione tematiche importanti. “Da parte del cliente il valore ambientale non è fondamentale ma sempre più importante – sostiene Katzemberger – e possiamo affermare che sempre di più a parità di prezzo e di servizi il cliente sceglie una struttura che cura l’ambiente. L’adesione al marchio permette di avere una reputazione eco-friendly perché il marchio aiuta a non lasciare le azioni fine a loro stesse ma a impregnare dei valori ambientali ogni azione in maniera trasversale rispetto a tutti i nostri servizi. Con questo metodo la mission diventa esperienza di percorso tua ma anche dell’ospite e si vuole delicatamente trasferire questi valori al cliente che ti ha scelto”.
Per poter crescere, uno degli obiettivi importanti che si è posta l’Associazione è quello del riconoscimento del Marchio Qualità Parco come marchio provinciale accorpando sotto la stessa realtà le aziende certificate anche dagli altri parchi trentini che si stanno muovendo nella stessa direzione. Questo potrebbe significare molto in termini di forza comunicativa e di accesso a certi tipi di finanziamento.

Si è successivamente parlato della stagione estiva alle porte e delle novità in seno al progetto Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS).
Per quanto riguarda l’estate sono stati presentati i vantaggi offerti dal Parco agli albergatori QP tra cui la Parco Card illimitata che dà accesso alle attività e ai musei del Trentino, il pacchetto di gadgets gratuiti e la possibilità di richiedere l’operatore che spieghi, anche in lingue straniere, le iniziative del Parco a cui i clienti possono aderire.
La Carta Europea del Turismo Sostenibile è una certificazione nonché un metodo di lavoro ideati da Europarc Federation che finora è stata ottenuta in Italia solo da aree protette. Il Parco Naturale Adamello Brenta l’ha ottenuta nel 2006 confermandola poi nel 2012. Ma l’obiettivo della Carta è quello di certificare tutta la filiera turistica offrendo un’esperienza complessiva di vacanza.
Ora Europarc caldeggia la certificazione delle imprese turistiche e per il Pnab sono proprio le 39 strutture turistiche attestate “Qualità Parco” gli interlocutori privilegiati per l’implementazione di questa novità. La certificazione CETS di Europarc sarà quindi un corollario prestigioso e gratuito per le aziende Qualità Parco.
Tra i numerosi vantaggi vi sono per esempio occasioni di maggiore visibilità, la conoscenza di possibili fonti di finanziamento, l’opportunità di formazione mirata e scambio di esperienza con gli educational tours, la possibilità di godere di studi di mercato specifici svolti da Federparchi (es. attività di benchmarking, analisi flussi turistici, tendenze di mercato, customer satisfaction) che rappresentano un ottimo viatico per migliorare il livello qualitativo della propria offerta.
Questa opportunità ha destato molto interesse tra gli albergatori e grazie al sostegno garantito da Federparchi probabilmente il Parco Naturale Adamello Brenta sarà il primo parco in Italia a partire con questo ambizioso progetto. All’assemblea ci si è già dati delle scadenze e appena conclusa la stagione estiva ci si rincontrerà per decidere insieme la partenza in via sperimentale.
In chiusura dell’Assemblea sono stati consegnati i due "Premi Qualità Parco 2014" ai soci, selezionati da una commissione qualificata, che si sono distinti per particolari iniziative nel corso degli anni passati.

Per la presentazione è stata coinvolta Monica Basile, direttore marketing di ASAT, da sempre molto attenta alla Associazione QP la quale ha ricordato due obiettivi centrati anche grazie ad ASAT: nel 2009 gli hotel QP sono stati riconosciuti dalla Commissione Europea come migliori hotel in Europa e nel 2012 hanno ottenuto la concessione di poter utilizzare il marchio della Fondazione Dolomiti UNESCO per la propria comunicazione.
I premi QP conferiti ieri erano due, uno riconosceva l’impegno nel campo della tecnologia e l’altro nel campo della comunicazione.
Il premio “Tecnologia e Salvaguardia ambientale” è stato assegnato all’Hotel Holiday di Monclassico gestito da Alessandra Bottea che in tempi recenti, peraltro difficili, ha fatto grossi investimenti per il risparmio energetico e di risorse naturali. Per esempio ha sostituito le caldaie a gasolio con 2 caldaie a pellets poi ha posto una centralina per il controllo dei consumi, ha messo un impianto fotovoltaico da 38 KW e ha messo i pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua.
Alessandra Bottea sostiene di aver speso un patrimonio ma i risultati sono più che evidenti soprattutto sui grandi consumi stagionali.
Oltre a questo l’Hotel Holiday ha ottenuto un alto punteggio nella fase di acquisizione del marchio QP e si è distinta per una partecipazione attiva alla Associazione e alle attività del Parco.
Il premio “Comunicazione e Partecipazione attiva” è stato assegnato al Garnì Lago Nembia di San Lorenzo in Banale gestito dai coniugi Togni-Bozzini che nel ricevere il premio ha voluto condividerlo con i due dipendenti. “Il segreto – sostiene la signora Bozzini – è la loro parlantina perché dal momento in cui entra il cliente è un continuo descrivere le bellezze del territorio, con grande cortesia naturalmente”. La signora Rosanna Bozzini ha vinto il premio per il numero di clienti inviati alle attività del Parco, per la comunicazione delle piccole attenzioni ambientali come portarsi a valle i rifiuti quando si va in montagna e per l’alto punteggio ottenuto in fase di certificazione Qualità Parco.

Le conclusioni sono lasciate a Marco Katzemberger che ispirandosi a queste due esperienze concrete ha voluto sottolineare che “Siamo portati a credere che tutto abbia un valore monetario ma nel caso di una certificazione è fondamentale sposarne prima di tutto la mission che caratterizza poi tutto il nostro operato. I vantaggi di un marchio ambientale non possono essere quantificati economicamente ma, senza dubbio, la cultura del risparmio di risorse e l’applicazione religiosa dei dettami della sostenibilità pagano in termini di redditività”.

Share This