Il Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta ha adottato, nella seduta di mercoledì, con 3 voti contrari e 1 astenuto, in seconda adozione, la Variante 2007 al Piano di Parco. La Variante riformula i divieti generali stabiliti nel Piano del Parco, specificandoli, chiarendoli ed introducendo alcune nuove norme comportamentali. La Variante al Piano di Parco, con le relative norme di attuazione, prosegue il suo iter, passando ora alla valutazione da parte della Giunta provinciale.
Il Comitato ha quindi approvato il bilancio di previsione 2008, che pareggia nella cifra di 6 milioni e 68mila euro, e il Piano annuale di gestione. Significativa la cifra di 900mile euro di autofinanziamento che il Parco riesce a ricavare dai servizi erogati e dai progetti non finanziati dalla Provincia, ma da altri enti come l’Unione Europea. Questa cifra supera il 70% della spesa corrente. “Il 2008 – ha spiegato il presidente Antonello Zulberti – sarà caratterizzato dai vent’anni del Parco, che celebreremo a maggio con una serie di iniziative tra le quali un convegno di carattere internazionale sui parchi e la montagna, ma anche con un momento di festa che coinvolgerà il territorio e i residenti. Il 2008 – ha proseguito il presidente – sarà un anno di consolidamento di progetti importanti e getterà le basi per la revisione del Piano del Parco, che dovrà tenere conto del nuovo scenario legislativo e normativo (nuova legge provinciale sulle aree protette, Sic, Zps, Rete Natura 2000) ma anche di aspetti globali come i cambiamenti climatici e le fonti energetiche alternative. I parchi stanno attraversando un momento difficile, l’entusiasmo degli ultimi cinque anni sta scemando, quindi dobbiamo dialogare di più con il territorio. Ciò non vuole dire piegarci a delle richieste, ma risolvere i problemi del territorio insieme, con la concertazione, modus operandi sperimentato con successo nell’attuazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile”. Proprio quest’ultimo, come ha spiegato il direttore del Parco Claudio Ferrari illustrando il Piano annuale di gestione 2008, è uno dei progetti più importanti che proseguirà anche il prossimo anno. “Ma impegneremo risorse – ha detto Ferrari – anche nella riqualificazione del territorio con gli sfalci dei pascoli, la manutenzione dei sentieri e lo smantellamento degli incongrui che deturpano il paesaggio (ad oggi quelli abbattuti sono 75), nella ricerca scientifica, nei progetti di gestione ambientale e nel piano di interpretazione ambientale”.
Come nella scorsa seduta, il Comitato di gestione ha sollecitato a fare pressione su Trentino Trasporti affinché si doti di autobus alimentati a metano da utilizzare per la mobilità sostenibile nella valli del Parco.
In riferimento alle osservazioni alla Variante presentate dopo la prima adozione, Francesco Borzaga, presidente del WWF, ha chiesto al Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta di “dichiarare la non compatibilità delle cave di tonalite (Borzaga le ha definite uno “schiaffo”) presenti in Val Genova, rimandando alla Provincia Autonoma di Trento l’individuazione di nuove aree per trasferire l’attività estrattiva”. Su questo tema il presidente del Parco Antonello Zulberti ha ribadito che “l’articolo ventinove del Piano di Parco non è stato trattato dalla Variante e che le osservazioni possono riguardare solamente gli articoli modificati in prima adozione”. “Il Piano di Parco del 1999 – ha aggiunto – stabilisce che le cave esistenti possano continuare la loro attività, ma dice di no all’apertura di nuove cave. Su questo tema il Parco ha agito sempre con senso di responsabilità e seguendo le norme”. Borzaga ha invece apprezzato lo Studio per la valutazione di incidenza riferito al piano di nuove strade forestali richieste all’interno del Parco. L’Università di Padova, utilizzando il metodo del “rischio ambientale”, su 24 strade forestali ha individuato quelle che sono compatibili con il Sic e quelle eccessivamente impattanti che non si possono realizzare.
 

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