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Ultima riunione del 2021 ieri per il Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta, nel corso della quale sono stati approvati – all’unanimità – il Bilancio di previsione finanziario e il Piano triennale delle attività dell’Ente per il triennio 2022-2024. E’ stata inoltre approvata dal Comitato di gestione, sempre all’unanimità, la proposta di adozione preliminare del Piano di azione della Riserva speciale a conservazione passiva (RSP4) Valagola-Val Brenta, che andrà ora trasferita agli enti proprietari territorialmente interessati – Comuni, Comunità delle Regole Spinale e Manez e ASUC di Stenico – al fine di raggiungere l’intesa necessaria per l’adozione definitiva del Piano. Nella sua introduzione il presidente Walter Ferrazza ha sottolineato da un lato la sostanziale continuità degli interventi pianificati per il prossimo triennio con le vocazioni già maturate dall’area protetta e condivise dal Comitato di gestione, ma anche il grande impegno che si apre sul fronte delle emergenze ambientali e del  cambiamento climatico in particolare. Ferrazza ha inoltre richiamato fra le altre cose gli interventi realizzati dal Parco in convenzione con gli enti territoriali, attualmente 21; entro la fine dell’anno saranno siglate convenzioni anche con gli altri enti che hanno proprietà sul territorio dell’area protetta. Per questa via, attualmente vengono manutentati circa 400 km. di sentieri e 100 km. di strade forestali. Impegni importanti, dunque, che verranno ulteriormente ampliati nel prossimo futuro, all’insegna dei parametri di efficacia, efficienza ed economicità che orientano l’azione degli enti pubblici.

 Il Bilancio di previsione adottato ieri prevede nel 2022 entrate complessive per 4.582.452,90, a fronte di 4.452485,10 nel 2021. Nel 2023 le entrate complessive saranno pari a 3.845.356,00. Nel 2024 a 3.752.456,00.

Confermati in particolare i trasferimenti di parte provinciale, che garantiscono la piena operatività dell’ente e consentono di accrescere le risorse relative al personale addetto alle attività di educazione ambientale e ricerca scientifica (+120.000 euro).

Come di consueto l’attività di programmazione verrà perfezionata nel dettaglio con l’assestamento di Bilancio, la prossima primavera, ma fin da ora sono state previste le spese necessarie per la gestione del Piano per la mobilità 2022, uno degli impegni più importanti sostenuti dal Parco al servizio del territorio, e sono stati individuati alcuni investimenti di manutenzione prioritari, per circa 354.000 euro, fra cui: la realizzazione di passerelle in loc. Nambino; interventi finanziati sul PSR 2014-2020; la realizzazione di un nuovo sentiero per la valorizzazione delle cascate di Laon; un nuovo parco didattico in loc. Zeledria; la realizzazione della prevista nuova Carta geomorfologica del Parco; investimenti per nuova dotazione software e hardware.

Nel corso della seduta è stata inoltre approvata la costituzione di commissioni o tavoli di lavoro per la condivisione delle linee programmatiche dell’Ente con l’intero Comitato.

E’ stata infine approvata preliminarmente, con voto unanime del Comitato, la proposta di Piano di azione della Riserva speciale a conservazione passiva (RSP4) Valagola-Val Brenta. Il Piano, previsto dall’ordinamento del Parco per la tutela delle  Riserve Speciali, in virtù delle caratteristiche specifiche di alcune aree (sul versante faunistico, geologico ecc.) è stato individuato dalla Provincia autonoma di Trento quale strumento adatto per bilanciare gli impatti connessi alla realizzazione del progetto di mobilità integrata Pinzolo-Campiglio, con il collegamento fra le due aree sciistiche. Il collegamento, come noto, non interessa direttamente il territorio della RSP4 ma la crescita della presenza antropica nella zona potrà avere delle conseguenze anche sulla Riserva Speciale.

 Le misure individuate riguardano queste aree d’intervento:

– disciplina degli accessi veicolari (con conseguente adozione di misure per la mobilità sostenibile e in generale per la riduzione della presenza di traffico privato nell’area);

– disciplina degli accessi escursionistici (compreso lo sci fuoripista);

– definizione di una riserva speciale forestale;

– limitazioni alle infrastrutture (divieto di allargamenti di strade, nuovi parcheggi);

– attività di monitoraggio e di recupero ambientale.

Come previsto dall’art. 4 delle Norme di Attuazione del Piano del Parco, l’adozione preliminare del Piano di azione da parte del Parco stesso consente di avviare il confronto utile al conseguimento dell’intesa con gli Enti proprietari territorialmente interessati, necessario ai fini dell’adozione del Piano stesso.

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