Il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Antonello Zulberti è stato nominato alla vicepresidenza, costituita da tre persone, di Federparchi (Federazione italiana dei parchi e delle riserve naturali).

La designazione, insieme a quella del neo-presidente Giampiero Sammuri, già a capo del Parco regionale della Maremma, si è tenuta, ad inizio settimana, nell’ambito della votazione, avvenuta all’unanimità, della nuova Giunta esecutiva dell’associazione nazionale delle aree protette italiane.

La nomina segue la recente elezione del rinnovato Consiglio direttivo di Federparchi, svoltosi a Roma alla fine di gennaio.

Insieme a Zulberti sono stati nominati altri due vicepresidenti: Gianfranco Giuliante (presidente del Parco nazionale della Majella) in rappresentanza dei parchi nazionali e Salvatore Sanna (presidente dell’Area marina protetta di capo Carbonara) per le aree protette marine.

La composizione della nuova Giunta rappresenta la varietà e la ricchezza del sistema italiano delle aree protette, sia dal punto di vista geografico-territoriale che per quanto riguarda le diverse tipologie di Parco esistenti in Italia.

Federparchi è stata fondata nel 1989. Vi fanno parte oltre 200 organismi di gestione di parchi nazionali, regionali, aree marine protette e riserve naturali regionali e statali. Rappresenta l’intero sistema delle aree protette d’Italia e si propone di valorizzare questa complessa e straordinaria rete di gioielli della natura.

La nomina non è solamente un motivo di soddisfazione personale – commenta Antonello Zulberti – ma soprattutto un riconoscimento del lavoro che il Parco Naturale Adamello Brenta sta portando avanti. Le questioni che dovremo affrontare sono numerose e le cose da fare altrettante. Nel primo incontro di Giunta, fissato il 20 marzo, stabiliremo un programma di lavori da realizzare a breve termine. È importante, in questa fase di generale crisi economica che coinvolge i vari settori produttivi – aggiunge il presidente del Pnab e vicepresidente di Federparchi – riuscire a puntare sulla funzione dei parchi e delle aree protette non solo come ambiti preposti alla conservazione, ma anche come opportunità di un rilancio economico nel segno dell’innovazione”.

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