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Capofila il Parco Naturale Adamello Brenta e il Comune di Pinzolo.

Se ne era parlato un paio di mesi fa in occasione di una serata de “I martedì del Parco”, il ciclo di conversazioni sulla natura che tocca di volta in volta argomenti molto sensibili, e adesso sta diventando realtà.
Ci riferiamo ad un’azione di sistema per la salvaguardia e la tutela delle api – e più in generale degli insetti impollinatori – realizzata dalle pubbliche amministrazioni del Parco in collaborazione con gli altri attori del territorio, a partire dalle associazioni di settore.
Ieri, nel corso di un incontro “plenario”, sono state tracciate le linee guida del progetto, che ha nel Parco Naturale Adamello Brenta, e nel Comune di Pinzolo, i soggetti capofila, e che vede come partner i Comuni della Val Rendena, il Parco Fluviale della Sarca, l’ApT Madonna di Campiglio, la Fondazione Edmund Mach, l’Associazione Apicoltori Val Rendena, l’Associazione Apicoltori Val di Sole, l’Associazione di promozione sociale L’Alveare di Croviana.

“Siamo felici che questa iniziativa, molto concreta, stia mettendo in rete tanti soggetti, tutti desiderosi di dare il loro contributo. – sottolinea il presidente del Parco Walter FerrazzaCome Parco Adamello Brenta, oltre a sottoscrivere delle convenzioni con i soggetti interessati, a partire dal Comune di Pinzolo per il progetto ‘Apinzolo’, vogliamo mettere a disposizione il laboratorio di smielatura a Villa Santi e soprattutto sviluppare tutta una serie di iniziative educative e formative, assieme agli altri soggetti del territorio. Credo che questa sia una delle missioni più importanti di un soggetto come il nostro: stimolare sinergie, collaborazioni, far crescere la voglia di fare, ad ogni livello”.

La salute delle api ed in generale degli impollinatori è un fattore molto importante per il mantenimento della stabilità ambientale, preso in considerazione anche dall’Unione Europea, che ha iniziato a promuovere azioni di tutela nei confronti di questi insetti preziosi, come la creazione di giardini “bee friendly” e di “hotel per le api”.

Vista pertanto la necessità che anche le pubbliche amministrazioni si attivino su questo terreno, il Comune di Pinzolo e il Parco Naturale Adamello Brenta hanno proposto agli altri attori territoriali la condivisione di un progetto diretto a favorire la sopravvivenza e la tutela delle api.
Gli obiettivi generali – discussi ieri sera in un incontro in modalità online – sono in sintesi: mettere in campo azioni concrete per la salvaguardia e tutela delle api selvatiche e più in generale degli insetti impollinatori; proporre interventi culturali di sensibilizzazione, formazione e informazione, mirati al mondo della scuola ma anche ai residenti e ai turisti; sviluppare laboratori di buone pratiche da diffondere all’interno e all’esterno dei confini del Parco.

Fra le prime azioni previste: l’avvio del progetto “Apinzolo”, su una superficie di 3.000 m2 di terreni diffusi nei territori di Pinzolo, Campiglio e Sant’Antonio di Mavignola, con semina di piante e fiori adatti agli insetti impollinatori, realizzazione di hotel per insetti (sull’esempio di quanto realizzato fra gli altri dal Comune di Mantova); lo sviluppo di iniziative in collaborazione con l’Associazione Apicoltori Val Rendena e Apicoltori Val di Sole (anche mettendo a disposizione degli associati della Rendena il laboratorio di smielatura presso Villa Santi), progettando fra le altre cose la creazione di un’unità culturale dedicata alle scuole del Parco (partendo sperimentalmente dalla Val Rendena e dalla Val di Sole con i tre Istituti Comprensivi del Parco presenti nelle due valli); l’elaborazione di materiale didattico da utilizzare le campagne di sensibilizzazione.

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