È dedicato ai numerosi piccoli animali che popolano il microcosmo del paesaggio rurale, il nuovo percorso natura “Fauna dei campi e dei prati”, che il Parco Naturale Adamello Brenta ha realizzato nei pressi della Casa del Parco “Fauna” a Daone.

Un anello di 5 chilometri, turistico e adatto a tutti, connette il centro di Villa De Biasi al paesaggio contadino circostante dove prati, orti, siepi, muri a secco e vecchi alberi cresciuti ai bordi dei campi sono l’habitat di una straordinaria varietà di specie faunistiche.

Lumache, chiocciole, ragni, lucertole, bisce, topolini, ricci e uccelli hanno la loro casa tra i nascondigli di antichi muri, mentre rapaci notturni, ghiri, pipistrelli e altri mammiferi fanno capolino tra le cavità di vecchi tronchi d’albero. Sotto le siepi che bordano i campi, in terreni umidi e ombrosi, trovano rifugio ricci e rane, mentre il merlo e la capinera  costruiscono il loro nido tra le fronde dei cespugli. Ancora, piccoli insetti come le farfalle e animali come la lepre e la talpa popolano i prati. I ghiri si nascondono nei sottotetti delle case isolate, mentre nei buchi dei muri costruiscono i loro nidi specie di uccelli come i codirossi, la cinciallegra, il pigliamosche e i passeri. Il percorso natura si dipana per circa 5 chilometri a partire dalla Casa del Parco “Fauna” a Daone. Il sentiero è un invito a scoprire, anche attraverso l’aiuto di tabelle esplicative e curiosi oggetti interattivi posti nei punti più significativi del tragitto, il paesaggio agricolo tradizionale e gli animali che lo abitano. Rendono più suggestivo il percorso tre sculture realizzate dagli artisti Romedio Leonardi di Preore, Antonella Grazzi di Praso e Abele Flochini di Pertica Bassa in provincia di Brescia.

Adatto a tutti, il tracciato necessita di un po’ più di attenzione in coincidenza di un breve tratto ripido con gradini e della passerella a funi che è necessario percorrere per attraversare il fiume.

Il progetto del percorso “Fauna dei campi e dei prati” è stato curato da Sandro Zanghellini di “Albatros”, mentre la parte dei pannelli esplicativi è stata seguita dall’architetto Danilo Dallabrida. Alla realizzazione del sentiero hanno lavorato ghli operai del Parco. Solo la costruzione della passerella è stata affidata ad una ditta esterna. Il costo complessivo dell’opera è di 55mila euro finanziati attraverso il Docup, documento unico di programmazione provinciale che si avvale dei fondi europei per lo sviluppo.

“Il nuovo percorso – sottolinea Antonello Zulberti, presidente del Parco Naturale Adamello Brenta – arricchisce la variegata offerta culturale già proposta ai visitatori dalla Casa del Parco “Fauna”, valorizzando ulteriormente il territorio e stabilendo un nuovo collegamento tra il centro del Parco e il paesaggio circostante”.  Il percorso natura prelude ad un nuovo itinerario che sarà realizzato in Val di Fumo, dalla diga di Bissina al rifugio Val di Fumo, lungo alcuni sentieri Sat già tracciati e segnalati, attraversando paesaggi di straordinaria esemplarità didattica per quanto riguarda la geologia, le morfologie glaciali e la botanica.

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