Natura fa rima con Cultura nel Parco Naturale Adamello Brenta. Da un accordo siglato tra il Parco e il Sistema Bibliotecario Trentino, infatti, grazie ad un’idea sorta ai bibliotecari della Paganella, Graziano Cosner e Sandro Osti, si sperimenterà nei prossimi mesi il legame tra natura e cultura attraverso uno strumento di comunicazione classico in uso nelle biblioteche: il segnalibro.

“Il segnalibro è davvero un mezzo semplice, forse il più semplice – spiega Graziano Cosner, responsabile delle Biblioteche della Paganella – ma è quello distribuito da tutte le biblioteche insieme ad ogni libro prestato ed ha il pregio di finire delicatamente, senza urlare, in tutte le case trentine e nelle borse di decine di migliaia di turisti. Questo segnalibro – prosegue Cosner – comunica affiancati, per la prima volta, il Parco, sotto la voce “cultura”, e il Sistema Bibliotecario Trentino, sotto la voce “natura”. Con una giocosa inversione dei ruoli si è voluto finalmente ribadire quanto il Parco faccia cultura del territorio e quanto le Biblioteche siano i presidi della natura e del genius loci del Trentino.”.

Dall’idea si è quindi giunti velocemente alla realizzazione. Il Parco ha finanziato integralmente l’operazione, distribuendo alle 22 biblioteche che operano nei comuni dell’area protetta 50.000 segnalibri per 50.000 lettori. La consegna è avvenuta durante un incontro che è stato ospitato nel Biblioigloo il 6 luglio al quale hanno partecipato, oltre ai bibliotecari, Cristiano Trotter, direttore del Parco, Sara Guelmi, direttore del Sistema Bibliotecario Trentino, l’assessore del Parco e del Comune di Andalo, Alex Bottamedi, e la presidente di Funivie Valle Bianca Spa, Mara Bottamedi.

“Con una spesa tutto sommato contenuta – commenta Alex Bottamedi – avremo una grande visibilità e soprattutto raggiungeremo un pubblico sensibile alle tematiche di cultura della montagna. A partire dai prossimi giorni, quindi, nelle biblioteche sarà consegnato il segnalibro ma, sulla scorta anche di altri progetti riusciti in collaborazione con le biblioteche, l’intenzione è di sollecitare nuove idee. Durante l’incontro, infatti – prosegue Bottamedi – si è intavolata una conversazione a tutto campo sulle future opportunità di collaborazione fra Parco e biblioteche. Contesto migliore, tra l’altro, non poteva esserci visto che il Biblioigloo stesso, che porta i libri nella natura dell’alta quota dei Prati di Gaggia ad Andalo, è un interessante esempio di collaborazione tra pubblico e privato: le Biblioteche della Paganella e la società Valle Bianca”.

“Il Parco – chiosa Cosner, lasciando scoprire tutta la passione per il proprio lavoro – quest’anno compie 30 anni, 40 le Biblioteche trentine. Prendendo per mano un territorio tanto magnifico quanto fragile, raccogliendo tradizioni antiche e in via di rapida estinzione, in questi ultimi decenni le Biblioteche pubbliche trentine e i Parchi sono stati custodi preziosi di questo immenso patrimonio che rischia ogni giorno di scomparire sotto la marcia roboante del “progresso”.”.

Calzante in questo senso è richiamare proprio una delle cinque citazioni evocative del rapporto natura-cultura stampate sui segnalibri, questa di un autore sconosciuto: “Immagina se gli alberi fornissero wifi gratuito: li pianteremmo ovunque come pazzi. E’ un peccato che essi forniscano solo l’ossigeno che respiriamo.”.

CG/

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