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Il Parco Naturale Adamello Brenta e il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino festeggiano cento anni di storia che onoreranno con un convegno pubblico. L’appuntamento è per mercoledì 25 settembre alla Casa della SAT a Trento. Sarà l’occasione per guardarsi alle spalle ma anche immaginare il futuro di un tema che sta salendo sempre più alla ribalta, la difesa dell’ambiente.

Le origini dei parchi naturali trentini 100 anni fa

Tecnicamente, i due parchi sono istituiti da trent’anni con la Legge Provinciale n. 18 del 1988, promossa dall’allora Assessore Walter Micheli, all’indomani della tragedia di Stava. Prima ancora esistono sul Piano Urbanistico Provinciale dal 1967 ma le loro origini risalgono a tempi più antichi. La proposta di creare due parchi in Trentino, infatti, fu avanzata per la prima volta nel 1919. Pioniere fu Giovanni Pedrotti, storico e botanico roveretano, grande conoscitore e studioso di montagna.

Durante gli anni della guerra trascorsi a Roma, Pedrotti ebbe la possibilità di avvicinarsi all’ambiente dell’Appennino centrale nel quale si stava lavorando all’idea del Parco Nazionale d’Abruzzo, poi istituito nel 1922. Rientrato a Trento, scrisse un articolo pubblicato sul Giornale d’Italia forestale di Roma nel 1919 in cui immaginava in Trentino due parchi “nazionali”, uno dell’Adamello e uno delle Pale di San Martino – Paneveggio. Pedrotti era preoccupato per l’incolumità del paesaggio di queste valli che “dovrà essere difeso da un intenso turismo e dalla possibile costruzione di impianti idroelettrici”. Scenari che effettivamente si sono avverati circa trent’anni dopo.

Gli interventi al convegno

Anche di questo si parlerà durante il convegno di mercoledì. Alle ore 15.00 ci saranno i saluti di Anna Facchini, presidente della SAT, e Mario Tonina, assessore provinciale all’ambiente.

Il convegno si suddividerà poi in due “tempi”: una prima tranche di interventi sul “sapere storico – i parchi ieri” e poi una tavola rotonda dal titolo “nuove prospettive: i parchi oggi e domani”.

Alle 15.30 Franco Pedrotti, professore emerito dell’Università di Camerino e presidente dell’Accademia degli Accesi di Trento, e Claudio Ambrosi, direttore della SAT, daranno il giusto risalto alla figura di Giovanni Pedrotti che proprio della SAT fu presidente tra il 1925 e il 1928. Seguirà poi l’intervento di Liliana Zambotti, dell’Unione Bolognese Naturalisti, che ripercorrerà le tappe salienti del movimento per i parchi nazionali in Italia all’inizio del ‘900.

La tavola rotonda

La tavola rotonda vedrà poi una serie di confronti. Il primo tra i due referenti della ricerca scientifica nei parchi, Andrea Mustoni (pnab) e Piergiovanni Partel (parcopan). Seguiranno i due direttori dei parchi, Vittorio Ducoli (parcopan) e Cristiano Trotter (pnab), sul “ruolo delle aree protette e la sfida ambientale dei prossimi decenni”.

“I parchi naturali una opportunità e una risorsa per l’economia turistica” sarà il tema del dibattito tra Joseph Masè, Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, e Silvio Grisotto, Presidente del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Sarà con loro Romano Stanchina, Dirigente del Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree protette della Provincia autonoma di Trento.

La chiusura dei lavori è prevista per le 18.00. Prevista una visita alla Biblioteca della Montagna della SAT guidata dal bibliotecario Riccardo Decarli.

CG/

 

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