Comunicati stampa

Strembo, 31 luglio 2007
Comunicato stampa n. 44


A conclusione di un incontro partecipato e con molte domande

Adottata la variante 2007 al Piano di Parco

Per una più efficace tutela del territorio

Il Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta ha adottato, lunedì in prima adozione, con l'obiettivo di rendere più efficace la tutela del territorio, la Variante 2007 al Piano del Parco, la seconda dopo l'approvazione del Piano avvenuta nel 1999 e l'adozione della prima Variante nel 1994.
"Il Piano di Parco" ha spiegato il presidente Antonello Zulberti, che ha risposto puntualmente alle numerose domande dei presenti " è stato un punto di forza nell'affermazione del Parco quale ente di gestione del territorio, ma in questi anni ha evidenziato anche qualche manchevolezza e imprecisione. In attesa della Revisione, che dovrà necessariamente tenere conto dei nuovi scenari legislativi sia a livello provinciale (con la nuova legge sui parchi) che comunitario (direttive Sic e Zps) la variante si rende necessaria per porre alcuni correttivi funzionali alla gestione del Parco". "Si tratta" ha aggiunto "di una variante "tecnica" finalizzata alla semplificazione, alla correzione degli errori materiali e alla migliore formulazione giuridica delle norme risultate di difficile applicazione nel corso dei primi anni di applicazione del Piano".
La Variante riformula i divieti generali, specificandoli, chiarendoli ed introducendo alcune nuove norme comportamentali. Quindi dà una diversa gerarchizzazione delle riserve integrali rispetto a quelle speciali e introdotto la possibilità di realizzare strade a servizio del bosco nella riserva S1 dell'area della Campa-Tovel. Su questo punto il presidente del Parco, sollecitato dall'intervento di Dallago delle Sat,  ha voluto chiarire che "la possibilità di nuovi tracciati riguarderà esclusivamente la coltivazione del bosco e sarà regolamentata da un Piano specifico, sottoposto a valutazione di incidenza, che individua i tracciati compatibili con le esigenze di salvaguardia dell'area protetta e del Sic". L'articolo sugli impianti e le piste prevede, invece, la redazione di un programma triennale, da approvare entro il Programma di gestione, per eventuali adeguamenti di impianti e piste e introduce: specificazioni restrittive in merito all'esposizione di pubblicità all'aperto, il divieto di installazione e utilizzo di apparati per la diffusione sonora all'esterno degli edifici, così come l'installazione di insegne luminose e di impianti fissi di illuminazione, la conferma del divieto di transito con motoslitte (ci sono alcune precise deroghe) e il nuovo divieto di transito con veicoli per diporto, tipo quad, sulle strade innevate, infine il divieto di competizioni motoristiche.
La Variante prevede anche nuove norme per la tutela dei ghiacciai e la valorizzazione dei siti di interesse geomorfologico e la riclassificazione delle strutture ricettive esistenti, ricalcando quella adottata dalla Provincia. Con la nuova Variante sarà inoltre possibile, seguendo particolari indicazioni architettoniche e di contenimento dei volumi, costruire legnaie e depositi a servizio degli edifici esistenti.
Tra i numerosi interventi quello di Luisa Pedretti Romeri, rappresentante di Italia Nostra, che ha chiesto quale sia l'atteggiamento del Parco nei confronti delle zone limitrofe al suo territorio. "Il Piano del Parco non ha autorità fuori dai propri confini" ha spiegato Zulberti "ma possiamo agire influenzando i comportamenti all'esterno dall'area protetta con l'esempio dei  nostri interventi virtuosi".
A margine della discussione sulla Variante alcuni componenti del Comitato hanno sollevato il problema dell'inquinamento acustico provocato dai voli dell'elicottero sopra la Val Genova e l'Adamello diventati eccessivamente frequenti a partire dall'inizio dei lavori di ristrutturazione del Rifugio "Ai caduti dell'Adamello" ed in coincidenza di particolari eventi. "In alcune zone " è stato detto " il rumore sta provocando la migrazione dei camosci e in località dove prima ne venivano censiti un centinaio ora si arriva a malapena a trenta". Su questo argomento di esclusiva competenza provinciale il presidente dell'Adamello-Brenta si è impegnato a ragionare con la Pat per cercare di migliorare la situazione.  
La Variante è stata approvata con 3 voti contrari e 3 astenuti. Il prossimo passaggio è la pubblicazione,  quindi ci saranno sessanta giorni per presentare osservazioni. La seconda e definitiva adozione da parte del Comitato di gestione è prevista entro fine anno.

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