Comunicati stampa

Strembo, 23 luglio 2007
Comunicato stampa n. 43

Prosegue la verifica dei manufatti lesivi del paesaggio

Nel primo semestre del 2007 demoliti tre incongrui

in accordo con i Comuni, negli ultimi anni, le demolizioni sono state 39


Proseguono le demolizioni coordinate dall'Ufficio tecnico del Parco Naturale Adamello Brenta dei manufatti incongrui (sono 187 di cui 102 di proprietà pubblica, 85 di proprietà privata) censiti all'interno dell'area protetta e definiti nel Piano del Parco come "edifici che posseggono caratteristiche di materiali e di localizzazione fortemente lesive del paesaggio".
Le demolizioni effettuate negli ultimi anni, in accordo con i comuni, sono state 39.  A queste si aggiungono, nei primi sei mesi del 2007, le demolizioni di altri 3 incongrui pubblici. Il primo era una baracca lungo la strada della Val Ambiez, che veniva utilizzata dagli escursionisti nelle giornate di maltempo. Fatiscente e costruita con materiali poco adatti (legname, lamiera di acciaio per copertura e battuti in cemento) era diventata deposito di rifiuti e immondizie. Il secondo incongruo demolito era un punto fuoco altrettanto fatiscente a Malga Stabli, che poco si inseriva nell'ambiente naturale dell'area protetta. Infine, il terzo, era un servizio igienico "a caduta" a malga Geridol, obsoleto e non conforme alla normativa.
In breve tempo, inoltre, secondo il programma stabilito, saranno demoliti altri incongrui, segni rimasti sul territorio dei lavori idroelettrici dell'Enel realizzati negli anni '60. Si tratta delle murature di due edifici abbandonati in seguito ai lavori dell'Enel negli anni '60 in località Baesa in Val Ambiez, di un piccolo edificio presso il Lago Serodoli e di due manufatti in calcestruzzo nella bassa Val Nambrone.
A questo proposito, come spiega Massimo Corradi, responsabile dell'Ufficio tecnico del Pnab, "è stata intrapresa una collaborazione con Enel per valutare la possibilità di compartecipazione nella demolizione di tutte le imponenti strutture a supporto delle opere idroelettriche rimaste sul territorio della Val Nambrone lungo tutto il suo sviluppo, da Pian Nambrone ai Laghi di Cornisello: funivia con relativi tralicci, stazioni di partenza e arrivo, elettrodotto, manufatti in calcestruzzo, edifici".
Gli incongrui rappresentano un'ampia casistica comprendente edifici che hanno caratteristiche materiali o di localizzazione fortemente lesive del paesaggio. In alcuni casi si tratta di fabbricati abbandonati, un tempo con funzione di opifici, magazzini e rimesse.
In riferimento a quanto stabilito nel "Piano del Parco" ci sono due modalità di demolizione. La prima riguarda i fabbricati abusivi non condonati, che saranno acquisiti dalla competente Amministrazione comunale (legge 22/91) e successivamente rimossi. Tutti gli altri manufatti saranno acquistati dal Parco e demoliti.
Nel caso dei depositi a servizio delle teleferiche è consentita la demolizione e ricostruzione in pari volume, ma seguendo precisi criteri di inserimento paesaggistico.
Il Parco, anche attraverso la demolizione degli incongrui,

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