Le delibere del Comitato di gestione del Parco

28.12.2017

Si è riunito questa sera l'organo di indirizzo del Parco per discutere 9 punti all'ordine del giorno.


Si è aperta con la presentazione del nuovo direttore Cristiano Trotter e della nuova direttrice amministrativa Sabrina Tamiozzo la seduta del Comitato di gestione con 37 presenti su 66. Sollecitato dalla platea, rispetto alle numerose assenze, il Presidente Masè ha chiesto al Direttore di invitare le amministrazioni affinché i loro rappresentanti partecipino maggiormente alle sedute.

9 punti all’ordine del giorno di seguito descritti.

Esame e adozione del Bilancio di previsione del Parco Adamello – Brenta per gli esercizi finanziari 2018 – 2020, da sottoporre alla Giunta provinciale.

E’ stato approvato dai presenti con un astenuto, il bilancio del Parco del 2017 che si assesta su 4.473.508,39 euro mentre il bilancio previsto e atteso per il 2018, considerate le attività che verosimilmente verranno attuate, si assesta su 4.752.095,00 euro. Tra le entrate maggiori, vi sono 555.000,00 euro in virtù del protocollo di valorizzazione della Val di Tovel firmato con la Provincia e 307.200 euro di trasferimenti per i progetti PSR 2018 – 2020. I trasferimenti dalla Pat caleranno invece da 2.651.400,00 euro a 2.440.171,00 euro e i trasferimenti per gli investimenti dalla Pat da 500.000 euro a 400.000 euro.

Esame e adozione del “Programma di attività del Parco Adamello – Brenta per gli anni 2018, 2019 e 2020”, da sottoporre all’approvazione della Giunta provinciale.

E’ stato approvato dai presenti con un astenuto, il programma che prevede tra le attività principali il protocollo di Tovel, di cui nel 2018 si realizzeranno la progettazione e inizio lavori dei servizi igienici presso il parcheggio di Tovel, la progettazione e inizio lavori dell’allestimento della Casa del Parco “Lago Rosso”, il rifacimento della passerella a valle del Lago di Tovel e sistemazione area spiaggette. E’ poi previsto per il 2018 il progetto di riqualificazione ambientale di Vallesinella (parcheggio e riqualificazione pascolo). Sono, inoltre, previsti gli interventi del Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 che consistono in:

·       completamento del recupero delle aree a torbiera in zona Malga Darè;

·       redazione Piano di Gestione della Riserva Valagola – Val Brenta;

·       realizzazione sentiero didattico Val di Breguzzo e realizzazione piccolo museo n loc. Trivena;

·       allestimento presso centro Sarnacli, comune di Andalo;

·       realizzazione di n. 7 spettacoli nell’ambito del progetto trentino natura;

·       progettazione del piano agro ambientale d’area entro il perimetro della API – Brenta Meridionale : Prati di Prada, Prati di Jo e Masi di Dengolo.

Esame ed eventuale autorizzazione preliminare alla deroga per l’adeguamento funzionale del Rifugio “Maria e Alberto” ai Brentei.

Già nel comitato del 12 maggio 2017, era stata concessa la deroga alla sezione Cai di Monza, proprietario della struttura, per un ampliamento della sala da pranzo e per la realizzazione di un nuovo bivacco più vicino al rifugio, con demolizione di quello esistente.

La realizzazione del bivacco ad oggi è condizionata da un accordo con la Comunità delle Regole, inoltre il progetto approvato a maggio ha subito modifiche sostanziali, poiché erano presenti errori di calcolo dei volumi. Il Cai Sezione di Monza ha presentato una nuova richiesta di autorizzazione preliminare alla deroga per il progetto di adeguamento funzionale. Il Comitato di gestione, con un contrario e due astenuti, ha approvato in via preliminare le due ipotesi nel caso in cui si raggiunga o meno l’accordo con le Regole:

ipotesi a) di non costruzione del nuovo bivacco, con un aumento volumetrico massimo pari a 669,54 mc. (24.95 % del volume esistente); Il volume finale autorizzato sarà pari a 3.353,59 mc.;

ipotesi b) di costruzione del nuovo bivacco nelle adiacenze del rifugio, con un aumento volumetrico massimo pari a 709,20 mc. (25.31 % del volume esistente). Il volume finale autorizzato sarà pari a 3.511,67 mc. Con l’accorpamento del bivacco che verrà considerato un tutt’uno con il rifugio.

Esame ed eventuale autorizzazione preliminare alla deroga per l’intervento di riqualificazione e adeguamento tecnico-funzionale del rifugio Casinei.

Attualmente il volume della struttura è di 1.685,193 mc, ed il progetto preliminare prevede un aumento volumetrico pari a mc. 370,039 (21,96 % del volume esistente) per un volume di progetto complessivo pari a 2.055,232 mc. L’opera è da ritenersi non conforme al Piano del Parco, in quanto l’aumento volumetrico risulta non minimale. Tuttavia l’aumento è esclusivamente finalizzato all’adeguamento tecnico funzionale ed igienico sanitario della struttura ricettiva, considerata la destinazione dei nuovi spazi da destinare a deposito, dispensa, servizi igienici, centrale termica, lavanderia, centrale pannelli fotovoltaici, contenimento cisterne acqua piovana, pertanto il Comitato, con due astenuti, ha concesso la deroga con le seguenti prescrizioni:

a) di chiudere le 4 aperture di accesso all’intercapedine in quanto deve risultare inaccessibile;

b) di realizzare almeno 2 servizi igienici (maschi e femmine) con apertura verso l’esterno a disposizione anche di escursionisti che non accedono al rifugio.

Esame ed eventuale autorizzazione preliminare alla deroga per la realizzazione dei servizi igienici in Val di Tovel.

L’edificio che ospita i servizi igienici vicino al parcheggio del Lago non è più a norma e non è accessibile a tutti pertanto, in deroga alle norme del Piano di Parco che non permettono aumenti volumetrici per questa classe di edifici, è stato approvato all’unanimità il progetto, di iniziativa del Parco, che prevede un aumento volumetrico di 159,75 mc. (55,38 % del volume esistente) passando da 288,47 mc a 448,22 mc.

Esame ed eventuale autorizzazione preliminare alla deroga del progetto di riqualificazione dell'area parcheggio in località Brenta in Val Algone in Cc Bleggio Inferiore II.

Il Comitato di gestione, in deroga alle norma del Piano che prevede il divieto di costruzione di nuove strade veicolari e il divieto di qualsiasi intervento, ha approvato il progetto del parcheggio in Val d’Algone, redatto dall’ufficio tecnico del Parco, d’accordo con il Comune di Comano Terme. Il progetto prevede che un breve tratto di strada comunale venga spostato da davanti a dietro la chiesetta, i resti del rudere dell’ex rifugio Erina vengano demoliti e venga realizzata una struttura per la gestione del traffico veicolare completa di punto info, servizio igienico aperto al pubblico e locale deposito.

Adozione della proposta di “Protocollo di intesa tra la Provincia autonoma di Trento e il Parco naturale provinciale Adamello-Brenta per la definizione dei contenuti del piano d’azione per la Riserva Speciale Valagola – Val Brenta (RS4)”.

L’ing. Corradi ha relazionato sul tema. I tecnici del Parco hanno partecipato alla Conferenza di servizi della valutazione di impatto ambientale per il progetto della nuova pista Plaza - Puza dai Fo’, portando preoccupazione per il possibile aumento del traffico veicolare e dello sci fuoripista oppure della realizzazione di nuovi sentieri in questa area di grande pregio che la realizzazione di questa pista potrebbe portare.

Si è giunti all’accordo di condizionare il giudizio positivo della conferenza in merito alla compatibilità ambientale del progetto e relativo sbarrieramento della stazione dell’impianto in Plaza, al fatto che venga approvato dal Parco il Piano attuativo della Riserva speciale RS4 Valagola – Val Brenta.

Il protocollo in approvazione al Comitato di gestione indica i contenuti precisi delineati dal Servizio sviluppo sostenibile e aree protette da inserire nel Piano attuativo. Tra questi contenuti, per esempio, si dovrà individuare un’area boscata di pari ampiezza, tipologia e caratteri  strutturali e compositivi per il riequilibrio ecologico locale. Nel periodo invernale l’impianto sarà raggiungibile solo attraverso pulmini, secondo un regolamento, per evitare possibili costruzioni di parcheggi, sarà vietata la circolazione con motoslitte, lo sci fuoripista e il free ride in tutta la riserva speciale.

Il Parco ha già dato incarico ad un professionista della redazione del Piano attuativo della RS4.

Con 4 voti contrari, il Comitato ha approvato il Protocollo.

Fuori sacco:

E’ stata autorizzata dal Comitato, con 2 voti contrari, su richiesta del Comune di Contà, la pavimentazione in calcestruzzo di cinque tratti della strada forestale “Pianezza-Monte Alto-Malghetto di Terres” che si snoda su Cunevo, Flavon e Terres. Verranno pavimentati i tratti più ripidi per una lunghezza complessiva di 1757 metri lineari (circa 4.392 mq) dove il Comitato ha riconosciuto difficoltà nella manutenzione ed anche al transito degli automezzi autorizzati.

 

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