Nel Parco Naturale Adamello Brenta ci sono 48 laghi. Alcuni sono adagiati nelle conche aperte e luminose d’alta quota, altri riflettono nelle loro acque le fitte foreste circostanti. La distribuzione dei laghi, nei due settori del Parco, è molto diversa.

Nell’Adamello-Presanella, dove la durezza e l’impermeabilità della roccia favoriscono il ristagno delle acque, sono 44.
Nel Brenta i laghi sono solamente 4, in quanto le acque di superficie tendono facilmente a sparire in profondità, a causa dell’elevata permeabilità delle formazioni calcaree e dolomitiche.
I solitari laghi del Brenta sono, oltre a quello di Tovel, il lago Spinale, sull’omonimo monte, quello di Valàgola e il minuscolo laghetto di Asbelz, alla testata della Val di Jon.
Quasi tutti i laghi del Parco Naturale Adamello Brenta sono di origine glaciale, cioè occupano conche scavate dai ghiacciai. La maggior parte di essi presenta la tipica conformazione dei “laghi di circo”, accolti in piccole depressioni circolari della roccia, modellate da modeste lingue glaciali. Talvolta sono sbarrati da morene, che contribuiscono ad elevare la soglia del lago. La sola eccezione all’origine glaciale è quella del lago di Tovel, il più grande del Parco, nato in seguito allo sbarramento della valle da parte di una grande frana.
Nel Parco i laghi sono spesso raggruppati, occupando conche scavate da piccoli ghiacciai precedentemente unite in un solo corpo maggiore. Splendidi gruppi di laghi sono quelli del Mandrone, di Germenega e di Garzonè, sull’Adamello; di Cornisello, di Serodoli e delle Malghette sulla Presanella.
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