Val di Breguzzo

Come si raggiunge

Da Tione si segue la strada statale n. 239 del Caffaro in direzione di Storo fino all’abitato di Breguzzo da dove si devia sulla destra imboccando la Val Breguzzo. Per chi arriva da Brescia la direzione è verso Tione e la deviazione sulla sinistra. La strada asfaltata si inoltra nella valle fino al rifugio Pont’Arnò (1102 m); si continua ancora fino a Malga Stablei dove ha inizio una comoda mulattiera per Malga Trivena (1630 m). Sulla sinistra, dal rifugio Pont’Arnò, si stacca la strada che sale verso Malga d’Arnò (1558 m) e Malga Maggiasone (1964 m). Tra gli 800 m di Breguzzo ed i 2965 m della Cima Cop di Casa sono rappresentate tutte le diverse fasce vegetazionali con le rispettive associazioni vegetali. Al bosco ceduo e di latifoglie del fondovalle si sostituisce, in alto, la foresta di abeti e larici, fino alla prateria alpina. Tra le specie faunistiche più rappresentate spicca il camoscio, presente in branchi anche consistenti sull’arco di cime che chiudono l’alta valle, mentre nei boschi della valle vive il capriolo. Tra i roditori troviamo lo scoiattolo e la marmotta; nel cielo della Val Breguzzo è possibile scorgere l’aquila reale.

L'ambiente

È una delle maggiori valli laterali delle Giudicarie inferiori che si affaccia su quella porzione nota come “Busa di Tione”. La Val di Breguzzo appartiene al bacino idrografico del Sarca, è percorsa dal torrente Arnò, suo affluente di destra, che nella parte alta si divide in due corsi distinti: l’Arnò ed il Roldòne. La successione di cime di natura cristallina che la delimitano appartiene al Gruppo dell’Adamello-Sottogruppo del Breguzzo.Visualizzazione 3D - Val di Breguzzo
La Val d’Arnò è la principale laterale della Val Breguzzo. Percorsa dal torrente Roldòne, presenta un paesaggio alpestre segnato da una serie di cascate e dagli alpeggi di Arnò e Maggiasone. Sopra l’Alpe Maggiasone, il Passo del Frate (2246 m) la mette in comunicazione con la Valbona e la Val Daòne. Attraverso il Passo d’Arnò si scende invece in Val Danèrba. Dall’abitato di Breguzzo si sale alla stretta di Sasèl fino al rifugio Limes; dal rifugio una strada sulla destra sale fino ai prati in località Malga Sole, sulle pendici del Monte Cengledino, da cui è possibile scendere verso Tione. Dopo il rifugio Pont’Arnò la valle si apre e si prosegue per Malga Stablei e Malga Acquaforte (1371 m), nei dintorni della quale c’è una sorgente minerale, e infine Malga Trivena (1630 m).

Alla scoperta della valle

Nella parte superiore, che ricade nel Parco Naturale Adamello Brenta, la valle prende il nome di Val Trivena e dal piano di Rèdont, dove confluiscono una serie di spettacolari cascate, prosegue a sinistra con il nome di Val delVisualizzazione 3D - Val di Breguzzo Vescovo. La valle è chiusa nella sua parte alta da un imponente circo roccioso di origine glaciale (Craper) che va dalla Bocca della Cunella alle Porte di Danerba e di cui fanno parte la Cima Cop di Casa (2965 m), il Cop di Breguzzo (2997 m), il Corno di Trivena (2863 m), la Cima Danerba (2910 m) e il Corno d’Arnò (2849 m). Questa successione di cime è interrotta da alcuni passi che mettono in comunicazione l’alta Val Breguzzo con la Val Daòne (Porte di Danerba a 2716 m), la Val San Valentino (Bocca della Cunella a 2523 m) e la Val di Fumo (Passo di Breguzzo a 2765 m). Su questo circo di montagne che chiudono la valle sono ancora ben visibili tracce e testimonianze della Grande Guerra del 1915-1918. Di qui passava infatti la prima linea austriaca (nel paese di Bondo, all’imbocco della valle, si trova un monumentale cimitero austroungarico che raccoglie 700 caduti).
Un tempo la Val Breguzzo era nota per le sue miniere di pirite di ferro e galena argentifera in prossimità della malghe Stablei e Laghisòl, ed in particolare per alcune cave di marmo bianco (al Passo del Frate e presso Malga Trivena), che nulla aveva da invidiare a quello più famoso di Carrara. L’origine del toponimo Breguzzo (che compare per la prima volta in un documento del 927 d.C.) è legata a due possibili origini, una celtica (brig=berg=monte) e una germanica (burg=villaggio fortificato).

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