Il Parco Naturale Adamello Brenta, che dopo l’ottenimento della certificazione nel 2006 si è impegnato nella realizzazione delle singole azioni di sviluppo sostenibile, è chiamato ora, a distanza di 5 anni, a rivedere la propria strategia.
Il nuovo "Piano di Azione 2011-2016" della Carta Europea, che seguirà sostanzialmente le linee guida del piano precedente, troverà collocazione all’interno del Piano Socio Economico (PSE), documento messo a punto nell’ambito della revisione del Piano di Parco.
Tale processo di rivisitazione si inserisce all’interno del processo partecipativo territoriale del PSE che, coinvolgendo tutte le categorie produttive, prevederà anche la creazione di un forum consultativo dedicato al turismo sostenibile. I forum, concepiti come luogo di pianificazione dal basso e come momento di incontro volto a stimolare il confronto, l’apprendimento e il lavorare in comune, saranno articolati per ambito rispettando la suddivisione in quattro aree omogenee individuate precedentemente ed avranno, ancora una volta, l’importante compito di identificare ed individuare i nuovi progetti nei quali si articolerà il nuovo Programma di azione della CETS. Il Programma che si andrà a mettere a punto seguirà l’impostazione metodologica del precedente, individuando il raggio d’azione del Parco nell’ambito di temi strategici legati alla sostenibilità, tra cui una fruizione consapevole del territorio e la qualità di vita della popolazione locale e dei visitatori.
Tutte le realtà socio-economiche locali, le Aziende per il turismo, la Trentino SpA e la Provincia autonoma di Trento avranno un proprio ruolo all’interno del processo partecipativo a testimonianza, da un lato, della specificità della strategia, e dall’altro, della sua trasversalità. In particolare le Apt e la Provincia saranno chiamate a partecipare non solo nelle fasi di ideazione e progettazione, ma anche, come è avvenuto in questi anni, con un supporto economico quale impegno morale e sostanziale a sostegno di una logica di compartecipazione finanziaria che sta alla base del “modus operandi” del Parco.
Al tavolo di lavoro sul turismo sostenibile troverà spazio anche la discussione in merito alla Fase II della Cets, processo che si pone l’obiettivo strategico di estendere i valori, i doveri e i benefici della Carta alle imprese che operano nel territorio di competenza del Parco, puntando a rafforzare le relazioni in parte già instaurate durante la fase I e ad ampliare la conoscenza reciproca tra l’area protetta e le imprese collegate al settore turistico. Per il Pnab questo significherà coinvolgere prioritariamente gli alberghi che possiedono il marchio “Qualità Parco”, dando loro la possibilità, fregiandosi del marchio Cets, di entrate a far parte di un network internazionale mosso dalle logiche virtuose dello sviluppo sostenibile.
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