La storia

2016

Al Parco Naturale Adamello Brenta l'Oscar dell’Ecoturismo di Legambiente

 

2015

Il Parco Naturale Adamello Brenta entra a far parte dei 120 geoparchi riconosciuti "UNESCO Global Geoparks"

Avv. Joseph Masè Presidente del Parco (2015-oggi)

 

2014

Inaugurata la nuova Casa del Parco Naturale Adamello Brenta AcquaLife situata nel Comune di Spiazzo lungo le rive del Sarca

Il Parco Naturale Adamello Brenta apre a Carisolo la nuova Casa dedicata alla geologia e al Geoparco.

 

2013

Inaugurazione antica Segheria Veneziana di Dimaro nuovo Punto Info del Parco. 

Avvio del iter di adozione del nuovo Piano Territoriale.

 

2012

La sezione EMAS Italia nella seduta del Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit ha nuovamente deliberato il rinnovo della registrazione EMAS del Parco per il periodo 2012-2016

 

2011

Roberto Zoanetti Direttore del Parco (2011-2016)

 

2010

Antonio Caola Presidente del Parco (2010-2015)

 

2009

Il Gruppo dolomitico di Brenta con i suoi castelli di pietra con torri, campanili, ardite guglie e immani pareti... è entrato a far parte del Patrimonio naturale Mondiale dell’Umanità.

 

2008

Il Parco ha ottenuto il riconoscimento come Adamello Brenta Geopark, entrando a far parte della Rete Europea e Globale dei Geoparchi: un network di aree protette che lavorano insieme per valorizzare il patrimonio geologico della Terra sotto l’egida dell’Unesco.

 

2007

Viene promulgata la legge Provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura (L.P. 23 maggio 2007, n. 11) "Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette" che sostituisce e integra la L.P. 18/88. 

 

2006

Registrazione ambientale comunitaria EMAS con numero di registrazione IT-000576 e adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile. 

 

2003

Con la revisione del Piano urbanistico provinciale, avvenuta nel 2003, i confini del Parco sono stati nuovamente ampliati, portando la superficie protetta agli attuali 620,52 kmq.

 

2000

Claudio Ferrari Direttore del Parco (2000-2010)

 

1999

Dopo i primi anni molto difficili a livello di accettazione sociale, in cui il Parco deve trincerarsi nella difesa dei propri principi, nel 1999 l'Adamello Brenta si dota di un fondamentale strumento gestionale: il Piano del Parco. La sua approvazione segna la fine della fase di opposizione sociale, consentendo così all'area protetta di liberare le proprie energie in un'azione finalmente propositiva.

 

1995

Antonello Zulberti Presidente del Parco (1995-2010)

 

1994

Arrigo Franceschi Direttore del Parco (1994-2000)

 

1988

Viene promulgata la Legge provinciale 6 maggio 1988, n. 18, "Ordinamento dei parchi naturali", una legge moderna e anticipatrice dei principi di partecipazione poi sanciti dalla legge quadro nazionale 394/91. Essa definisce le finalità dei parchi naturali trentini come "la tutela delle caratteristiche naturali e ambientali, la promozione dello studio scientifico e l'uso sociale dei beni ambientali" e stabilisce l'organizzazione amministrativa e le linee generali di gestione dell'area protetta.

Carlo Eligio Valentini è il primo Presidente del Parco (1988-1995)

Sandro Flaim è il primo Direttore del Parco (1988-1994)

 

1987

Il nuovo Pup amplia considerevolmente i confini dell'area protetta, portando la superficie protetta dai 504 kmq originari a 618 kmq.

 

1967

Viene individuata l'area protetta "Parco Naturale Adamello Brenta". La Provincia Autonoma di Trento la include, insieme al Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, nel primo Piano urbanistico provinciale (Pup). Di fatto nascono i primi due parchi naturali d'Italia, ma bisogna attendere ancora un ventennio prima che il Parco sia messo in condizione di "camminare con le proprie gambe". In questa fase la gestione del Parco rimane in capo alla Provincia che, tramite il Servizio parchi, attua per anni una politica di blanda valorizzazione naturalistica. Regge bene, tuttavia, il vincolo urbanistico che salvaguarda il territorio dalle discutibili speculazioni edilizie che, in quegli anni, interessano praticamente tutto il resto del territorio provinciale.

 

Primi decenni del '900

Attraverso il pensiero di autorevoli naturalisti e uomini di cultura si fa largo l'idea di far nascere un parco a tutela dei territori compresi, in Trentino, tra il massiccio dell'Adamello-Presanella e il Gruppo delle Dolomiti di Brenta. Seppure nella diversità di obiettivi e di delimitazioni geografiche, le proposte che a più riprese si susseguono individuavano tre principali elementi di protezione: la Val Genova, il Gruppo di Brenta, in particolare il Lago di Tovel e l'ultima popolazione autoctona di orso bruno delle Alpi.

orso bruno nel Parco
Animale di straordinario valore, l'orso sopravvive sulle Alpi Centrali grazie ad un progetto di reintroduzione promosso dal Parco negli anni 90
 
Dolomiti (G. Alberti)
L’Unesco ha decretato l’inserimento delle Dolomiti nel patrimonio naturale mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento corona un lungo cammino, di oltre quattro anni, che ha sancito lo straordinario valore paesaggistico e naturalistico delle “montagne più belle del mondo”.
 
Immagine di un particolare del Gruppo di Brenta
Il territorio del Parco si presenta come un mosaico di ambienti creati dalla natura e dall'uomo
 

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